USA: Droni per le tribù indiane dell’Oklahoma

(credit immagine: National Geographic Kids)

La Nazione Choctaw dell’Oklahoma, riconosciuta a livello federale, è una tribù indiana che possiede una zona giurisdizionale ben precisa, un’area di circa 11 contee caratterizzata da un territorio ampiamente dedicato all’agricoltura, attività svolta facendo affidamento sui sistemi tradizionali.

Purtroppo, però, questi metodi sono del tutto inadatti a limitare i danni che gli animali, in particolar modo i maiali selvatici, causano alle colture. Sono infatti sempre più numerosi gli agricoltori della tribù che negli ultimi anni hanno subito gravi perdite di produzione per via dell’improvviso passaggio delle mandrie di suini, un fenomeno in crescita che secondo gli esperti costerebbe circa 2,5 miliardi di dollari l’anno. Finora, dicono gli agricoltori, il governo federale e quello dell’Oklahoma non sono stati in grado di fornire risposte concrete, e le opzioni proposte – come ad esempio sparare ai maiali dagli elicotteri – non sono sostenibili.

La risposta? I droni!

Servivano una strategia diversa e magari una tecnologia tutta nuova, che fossero efficaci ma anche praticabili. Ovviamente la scelta è ricaduta sui droni, visto che il territorio dei nativi, caratterizzato da un campo lungo 27 miglia che conta circa 44 mila acri, è l’unica area tribale presente tra i siti autorizzati dalla FAA nel programma IPP (Integration Pilot Program) per testare i velivoli unmanned.

Tra le applicazioni che stanno venendo testate al momento, i droni sono usati per sganciare in volo delle porzioni di cibo utili a ricaricare le trappole automatiche per maiali selvatici, ma anche per svolgere compiti utili come la conta dei capi di bestiame.

Contraddizioni

Ovviamente non si tratta di usi rivoluzionari, visto che ormai i droni in agricoltura sono in grado di offrire servizi anche molto più avanzati (mappatura e controllo dello stato di salute delle colture, etc), ma nello specifico delle tribù indiane, dove quello agricolo è un settore legato alle tradizioni e non certo all’avanguardia tecnologica, queste innovazioni possono portare miglioramenti determinanti in termini di produzione agricola, contribuendo al benessere e alla sopravvivenza di queste comunità spesso tagliate fuori dal resto del mondo, per le quali l’equilibrio tra passato e futuro resta un fattore in bilico, visto che questa piccola e improvvisa ventata di tecnologia arriva con la forza di un tornado in un’area che è ancora gravemente carente di infrastrutture.