FSTAR, il drone che passa da 4 eliche a 4 ruote in un colpo solo

I droni sono nati apposta per volare liberi nel cielo, raggiungendo punti di osservazione prima impensabili (se non a costi e con rischi maggiori). Ma se il cielo fosse un limite, almeno in parte?

La verità è che molte operazioni sarebbero molto più facili o sicure, per i droni, se questi fossero in grado di muoversi sul terreno con la stessa abilità che mostrano in aria. Pensiamo ad esempio all’eventualità di una missione di ricerca e soccorso in seguito a un terremoto: con una ricognizione dall’alto, un drone potrebbe offrire facilmente un colpo d’occhio sulla zona difficilmente raggiungibile, magari riuscendo anche a cogliere, con una termocamera, la presenza di vittime rimaste sotto le macerie, ma se ci fosse bisogno di ispezionare un seminterrato passando per un varco a livello della strada? Per un quadricottero standard, capace solo di volare, il compito sarebbe assai rischioso, perché il più piccolo errore di manovra potrebbe danneggiare le eliche e compromettere la funzionalità del velivolo. Invece, un piccolo mezzo dotato di ruote potrebbe più facilmente avventurarsi negli spazi stretti posti a livello del terreno.

Ecco perché un gruppo di ricercatori dell’Università Ben-Gurion Negev, in Israele, ha sviluppato un prototipo di drone capace di adattarsi all’ambiente circostante, modificando all’occorrenza la sua forma per trasformarsi da velivolo a veicolo.

Flying Star (o FStar) possiede infatti 4 piccole ruote in corrispondenza delle eliche. Grazie alla capacità del telaio di cambiare forma, inclinando le braccia verso il basso fino a raggiungere un angolo di 55 gradi rispetto al terreno, il drone è in grado, una volta atterrato, di procedere su quattro ruote a una velocità massima di 2,6 m/s (circa 10 km/h). L’inclinazione non è fissa, ma può essere modulata a seconda delle necessità, e in questo modo l’assetto più rialzato o ribassato del drone gli consente anche di ridurre la sua larghezza al fine di attraversare i varchi più stretti lungo il tragitto. Vediamolo all’opera.

Il Drone Flying Star cambia forma e passa da 4 eliche a 4 ruote

Ovviamente FSTAR utilizza per spostarsi via terra gli stessi motori adibiti alla rotazione delle eliche, ma la cosa più incoraggiante del progetto è la velocità con cui il drone “ibrido” riesce a passare dall’assetto aereo a quello terrestre.  Si tratta senz’altro di una novità interessante, che aggiunge la funzionalità terrestre alle qualità basilari già viste nell’altrettanto innovativo drone capace di cambiare forma direttamente in volo, creato dai ricercatori dell’Università di Zurigo, di cui parlammo tempo fa.

Una tecnologia può essere applicata e dare buoni risultati in diversi contesti, non necessariamente migliorando le performance del mezzo in termini di efficacia ed efficienza, ma in alcuni casi persino garantendo una maggiore sicurezza rispetto all’uso del classico drone che vola e basta. In ottica delivery, ad esempio, un drone come FStar sarebbe in grado di seguire un percorso aereo appositamente riservatogli fino all’atterraggio in luogo pubblico in prossimità dell’abitazione da servire, salvo poi procedere sul marciapiede con le sue ruote, riducendo il rischio di urtare in volo e danneggiare improvvisi ostacoli mobili come animali o persino esseri umani.

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