Ogni anno in primavera gli Usa sono colpiti da potenti tempeste che flagellano molte aree del Paese a colpi di fulmini, chicchi di grandine grandi come palle da tennis e venti fortissimi. Non tutte, però, danno vita agli ancora più devastanti e pericolosi tornado.
Per questo gli scienziati, che ancora non hanno dati a sufficienza per prevedere esattamente i fenomeni che origineranno i tornado e quali no, hanno deciso di usare i droni per raccogliere informazioni più approfondite sulle caratteristiche dell’atmosfera durante le tempeste. Il progetto si chiama TORUS, sigla che sta per Targeted Observation by Radars and Unmanned aircraft systems of Supercells (TORUS), e prevede che quattro droni volino in diverse zone della tempesta, dove per via dei forti venti è troppo rischioso spingersi con personale umano, a circa 800 metri di altezza, per studiare simultaneamente più parti di essa, spiega Adam Houston, supervisore del progetto Torus e scienziato presso la University of Nebraska–Lincoln.
Video: il drone ad ala fissa punta dritto verso la tempesta
Prevedere con maggior sicurezza quali tempeste origineranno i tornado può salvare delle vite, perché – come spiega Christopher Weiss, scienziato atmosferico presso la Texas Tech University in Lubbock e capo del team mobile-radar di TORUS – l’attuale sistema di previsioni dei tornado negli USA produce un numero elevato di falsi positivi, un aspetto che purtroppo determina una minore attenzione futura della popolazione verso questi allarmi.
Per questo motivo TORUS può poggiare su solide risorse, almeno 50 tra ricercatori e studenti divisi in 12 squadre di osservazione per un territorio di quasi un milione di chilometri quadrati, tra Nord Dakota, Texas, Iowa, Wyoming e Colorado, contando non solo sui droni, ma su un vero e proprio arsenale che include anche sistemi radar mobili, palloni meteorologici e persino un aeroplano equipaggiato con sensori meteo.
La stagione delle tempeste, appena iniziata, terminerà il prossimo 16 giugno, ma gli scienziati ripeteranno il monitoraggio anche tra maggio e giugno dell’anno prossimo.



