DJI: nel 2020 aggiungerà un sistema per rilevare il traffico aereo circostante su tutti i suoi droni

Le interferenze tra gli spazi aerei o meglio le incursioni o volontarie violazioni degli spazi aeree riservati agli aeromobili con pilota a bordo, probabilmente non cesseranno di esistere. Ma i piloti di droni responsabili avranno probabilmente dal 2020 uno strumento in più per evitare collisioni o anche solo avvicinamenti non voluti tra il proprio drone e i velivoli della aviazione generale.

DJI leader mondialie produttore di droni consumer, prosumer e professionali, ha annunciato nelle scorse ore che dal 2020 tutti i droni da loro prodotti e superiori al peso di 250 grammi, integreranno un ricevitore capace di rilevare e segnalare al pilota di droni, della presenza di aeromobili nelle vicinanze.
Tutto ciò sarò reso possibile grazie alla integrazione di uno speciale ricevitore già in uso in ambito aeronautico.
Si chiama ADS-B  ovvero “Automatic Dependent Surveillance-Broadcast” un sistema di trasmissione in broadcast, cioè generico e indirizzato a tutti coloro che possono ascoltare che con una specie di beacon, emette la posizione e altre informazioni del velivolo.

Airsense permette ad alcuni droni DJI di vedere gli aeromobili nelle vicinanze

immagine di app dji pilot airsense

Tale ricevitore è già stato montato su alcuni droni della serie professionale, quelli che DJI definisce come Enterprise e in particolar modo su alcuni droni della serie Matrice 200 e sul Mavic 2 Enterprise.
Il sistema si chiama AirSense e in effetti mostra sulla applicazione DJI la mappa dei velivoli nei dintorni del drone.
Un aiuto non da poco per i coscienziosi piloti che avendo una visione più completa dell’ambiente circostante potranno decidere in autonomia se abbassare al quota o atterrare. Nella maggior parte di tutti i regolamenti mondiali, i droni devono sempre dare la precedenza al traffico “manned” – con pilota a bordo.

Pur lodando questa intelligente iniziativa che aiuterà la geo-awarness, la consapevolezza dei piloti, solleviamo un paio di perplessità: la prima è che questa soluzione non è la soluzione per evitare collisioni o violazioni di spazi aeree, magari vicino ad aeroporti o zone sensibili, le cosiddette NoFlyZones.
Dato che AirSense avvisa solo il pilota della presenza di altri aeromobili, ma non prende altre iniziative.
Il secondo dubbio riguarda il fatto che non tutti i velivoli montano il sistema ADS-B e gli stessi droni per ora, non hanno un sistema di trasmissione broadcast a bordo.
Il che significa che si avrebbe una comunicazione o per meglio dire una visione unilaterale.

Per ora è meglio di niente, ma in un futuro non troppo lontano, ci piacerebbe arrivare al punto dove tutti gli utilizzatori dello spazio aereo vedono tutti.
Quindi comunicazioni bidirezionali e una situazione ben chiara del cielo vicino ai droni per entrambi i piloti, sia quelli a bordo dei velivoli sia di quelli reomti a terra.

ebook omaggio regole per hobbysti