L’arrivo di agosto e l’aumento del traffico sulle principali strade del Paese è stato considerato dalle autorità spagnole il momento migliore per testare i droni per monitorare dall’alto il flusso di autoveicoli, registrando e comunicando in tempo reale alle basi operative sia le infrazioni del codice della strada, sia i casi di incidente per i quali è richiesto l’intervento. Naturalmente verranno pattugliati solo i punti che statisticamente sono più a rischio incidenti, non solo lungo le strade a scorrimento veloce ma soprattutto nelle aree cittadine dove oltre alle automobili converge anche un gran numero di ciclisti, motociclisti e pedoni.
11 droni per monitorare il traffico in Spagna
La Direzione Generale del Traffico ha dichiarato di avere a disposizione 11 droni per attività di questo genere, 3 dei quali sono già stati certificati dal Centro Meteorologico Spagnolo per raccogliere prove. La loro prima azione sul campo si svolgerà presso le Isole Canarie, dove le autorità del traffico non possiedono elicotteri e c’è quindi maggiore bisogno di mezzi per coprire le arterie stradali più a rischio, ma presto i droni per il monitoraggio del traffico saranno impiegati anche nel resto del Paese, secondo necessità, con il portavoce della DGT che annuncia l’intenzione, da parte dell’Ente, di procedere all’acquisto di 20 nuovi droni da aggiungere alla sua scuderia.
Lo stesso portavoce rivela che ci si attende circa 47 milioni di viaggi di lungo chilometraggio nel periodo estivo e che, sebbene il primo giorno di agosto sia universalmente riconosciuto come l’inizio dell’esodo, la tendenza emersa negli ultimi anni è quella di spezzare le vacanze in più periodi di pochi giorni, motivo per cui la DGT ha deciso di organizzare delle speciali squadre di controllo del traffico ogni weekend.



