Il legale risponde: perché lo spazio sia indoor, deve avere pareti e tetto

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L’esperto legale Francesco Paolo Ballirano risponde ai dubbi dei lettori su come deve essere fatto uno spazio indoor, dove il regolamento ENAC  ai SAPR non si applica.
Ricordiamo che solo gli associati possono porre le loro questioni al legale, e le domande di interesse generale verranno pubblicate.
Per accedere al servizio, e leggere le risposte alle domande selezionate, clic qui

Un SAPR utilizzato in un ambiente chiuso non è soggetto alle disposizioni del Regolamento: l’art. 2, punto 3, lettera c), dispone espressamente che “Non sono assoggettati alle previsioni del presente Regolamento (..) i SAPR che svolgono attività in spazio chiuso (spazio indoor)”.
Quanto sopra indicato e’ valido anche per spazi aperti privati, ad esempio utilizzare un SAPR in un cantiere o una fabbrica o una qualsiasi area in cui vi possono essere solo persone autorizzate ?
Si tratta quindi di spazi non chiusi in altezza ma delimitati nel perimetro 

L’art. 2, punto 3, lettera c) del Regolamento rappresenta una deroga alle normali disposizioni previste per i SAPR e pertanto, in generale, va analizzato ed interpretato in termini restrittivi. Tenuto conto di ciò, appare evidente che per spazio chiuso sia da intendersi un ambiente completamente delimitato sia nei lati che in altezza. Pertanto, l’utilizzo del SAPR in un’area delimitata nel perimetro, ma non coperta, deve essere conforme a quanto previsto dal Regolamento ENAC per tutti i SAPR, con esclusione dell’applicabilità della deroga prevista dall’art. 2, punto 3, lettera c) dello stesso Regolamento.

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