Spagna: il drone archeologo scopre una miniera d’oro dell’Impero Romano

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Una interessante scoperta scientifica in Spagna conferma l’importanza dei piccoli droni in archeologia. Grazie a un drone equipaggiato con un sistema laser Lidar (una tecnica di telerilevamento che permette di determinare la distanza di un oggetto o di una superficie utilizzando un impulso laser) i ricercatori iberici hanno potuto scoprire le effettive dimensioni della miniera  romana di epoca imperiale  di Las Medulas.
Dalle fonti storiche già si sapeva che era la più imponente dell’epoca,  ma quanto grande fosse e quanto minerale vi venisse lavorato era un mistero. Un mistero sul quale ha fatto luce un piccolo drone, che ha scoperto rilevato le imponenti realizzazioni di ingegneria idraulica dei romani: canali, serbatoi e una doppia deviazione del fiume, opere fondamentali per poter disporre dell’acqua indispensabile ai romani per estrarre l’oro dalla miniera .

Il sistema usato è composto da un sensore laser che analizza il suolo montato su un drone dotato di GPS. I dati grezzi del Lidar sono una nuvola di punti, che vengono poi elaborati con un software per costruire un modello cartografico dell’area sorvolata. In questo caso, dalla nuvola di punti sono emersi gli antichi i serbatoi e canali.
” Abbiamo scoperto che il lavoro per estrarre fino all’ultima oncia di oro è stato così intenso che, dopo aver rimosso il metallo prezioso dai sedimenti superficiali, gli scavi romani sono proseguiti fino a raggiungere le rocce sottostanti, ricche di vene di quarzo aurifero” ha detto Fernandez Lozano, capo del team di ricercatori. I risultati non solo fanno luce sulle tecnince minerarie di età imperiale, ma mostrano anche che il Lidar può essere uno strumento prezioso per scoprire strutture antiche sepolte sotto il terreno.
I risultati sono pubblicati sul Journal of Archaeological Science.

 

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