Un robot cingolato per operazioni difficili

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Non si tratta di un vero e proprio drone, la parte automatica verrà implementata in futuro, ma è controllato remotamente e svolge compiti gravosi in ambienti difficili.

Lo abbiamo visto al DroneDays di Bologna e non è passato inosservato.  Lungo poco meno di due metri e largo 80 centimetri, con la sua pala pronta a spalare neve e fango. Le sue dimensioni  potrebbero assimilarlo ad un maxi modello, ma Orbiter All Terrain Robot non è un modello e nemmeno un giocattolo. Munito di radiocomando è in grado di svolgere attività impegnative in condizioni di impiego ardue, senza particolari sforzi umani. Il trucco sta nei suoi cingoli larghi 180 cm e nel loro materiale costruttivo estremamente flessibile  che  consentono al robot di superare ostacoli come rocce, pietre, rami e tronchi di albero o salite difficoltose fino ad una pendenza max. dei 71%.

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Gli accessori meccanici, sono saldamente fissati al Robot su di un castelletto con sistema a trapezio, interamente realizzato in acciaio inox, dotato in caso di necessità di uno snodo speciale, il quale rende possibile l’adeguamento automatico degli stessi al terreno, variando automaticamente l’inclinazione di tutta la struttura durante l’avanzamento.

Il robot cingolato e radiocomandato Obiter è alimentato da un potente motore elettrico che sviluppa una potenza di 870W e può lavorare per quasi 3 ore continuative. E’ possibile abbinare al sollevatore elettro-idraulico che sorregge  la lama da neve in dotazione, un insieme di diversi accessori.

 

Il radiocomando omologato lavora su frequenze apposite e garantisce una copertura sino a 150 metri oltre i quali il robot automaticamente si ferma per motivi di sicurezza e rimane in attesa di ulteriori comandi.

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Il radiocomando professionale con un portata di 150 mt

Caratteristiche tecniche

  • Larghezza: 740 mm
  • Altezza: 870 mm
  • Lunghezza: 1200 mm
  • Autonomia: 3H
  • peso: 3650Kg
  • Security stop

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Un oggetto non per tutti, veramente ben fatto e progettato, due sono gli ostacoli che potrebbero pregiudicarne la diffusione, tenendo ben presente che si tratta di un robot per applicazioni specifiche:

  • il prezzo  elevato (pare che la cifra sia intorno ai 20.000 euro)
  • la mancanza di un sistema collegato ad un GPS per potergli trasmettere un percorso predefinito consentendo all’operatore di supervisionare il lavoro del piccolo cingolato e intervenire solo in caso di necessità.

Maggior informazioni sul sito del costruttore con sede a Canossa nei pressi di Reggio Emilia.

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