Un gruppo di studenti dell’Università di Southampton in Inghilterra ha progettato Vulture 2, il primo drone spaziale stampabile 3D con motore a razzo. La missione è decisamente ambiziosa: raggiungere la stratosfera sollevando il drone con dei palloni meteorologici a elio, poi accendere i razzi di bordo che dovrebbero spedire il drone a 25 mila metri di quota, il triplo dei jet commerciali, e infine tornare a terra in planata controllata dal pilota automatico.
Il progetto è amatoriale, ma ha avuto il sostegno dello spazioporto privato di Virgin Galactic, nel New Mexico. Il progetto è stato sviluppato da Amrith Surendra, Chris Dodd e David Cooper, e realizzato con una stampate 3D industriale. Il pilota automatico è di 3D robotics e l’avionica Raspberry Pi.
Per tornare a casa Vulture 2 può contare, oltre che sul GPS, su sistemi per la rilevazione della velocità rispetto all’aria e diverse telemetrie avanzate. Chiaramente tutta la missione sarà registrata dalle telecamere di bordo.



