Gli incredibili paesaggi che si possono ammirare dal finestrino dei tanti treni svizzeri che seguendo fiduciosamente le rotaie si inerpicano tra le montagne, valgono da soli il prezzo del biglietto. Ovviamente, per garantire ai passeggeri un servizio efficiente e soprattutto sicuro, le linee ferroviarie sono sottoposte a una costante e scrupolosa manutenzione, soprattutto nei numerosi tratti che costeggiano i pendii delle montagne (ricordiamo che le Alpi rappresentano circa il 58% dell’intero territorio nazionale).
Per questo le Ferrovie Federali Svizzere hanno recentemente introdotto l’uso dei droni per tenere sotto controllo le linee più a rischio. La loro applicazione riguarda in particolare il monitoraggio dei pendii montuosi che sovrastano i binari, dai quali potrebbero originarsi delle pericolose frane, in grado come minimo di bloccare il passaggio dei treni, compromettendo la naturale circolazione sulla rete, ma nei casi più sfortunati anche mettere direttamente in pericolo l’incolumità dei passeggeri e dei lavoratori.
Tradizionalmente la verifica sulla stabilità di una frana veniva effettuata in due modi, ossia:
- intervento sul posto di squadre a piedi;
- controllo a mezzo elicottero per tutti quei luoghi altrimenti inaccessibili o che non permettevano un’osservazione accurata a piedi, richiedendo uno sguardo dall’alto.
Proprio quest’ultimo aspetto ha spalancato la strada ai droni, che da soli sono perfettamente in grado di svolgere con grande efficacia ed accuratezza tutti i controlli necessari, risultando al contempo non solo più efficienti, perché meno costosi in termini di spesa e di tempo, ma anche molto più sicuri perché non mettono in pericolo alcuna risorsa umana durante lo svolgimento delle operazioni.
I rilievi coi droni inoltre permettono una più dettagliata raccolta di dati, e grazie ai software di analisi è facile realizzare e tenere aggiornate delle mappe di spostamento che indicano quali sono le aree in cui il rischio di frane è maggiore, permettendo un intervento più veloce e mirato.
Ecco ad esempio il modello 3D di un pendio, generato col drone:
Nicolas Ackermann, development engineer presso il Centro di Competenza Drone delle Ferrovie Federali Svizzere SBB, ha dichiarato:
“La raccolta dei dati richiesti coi droni è stimolante per diverse ragioni. In passato, non esisteva una soluzione software che potesse automatizzare le pianificazioni di volo. I piani di volo basati su terreni standard non potevano essere utilizzati per via dei pendii ripidi ed insidiosi“.




