Roma: drone cade su Palazzo Venezia

Assurda bravata di un turista argentino trentanovenne, che ha perso il controllo del suo drone precipitando nel cuore della capitale, centrando lo storico Palazzo Venezia. Il personale addetto alla sicurezza è riuscito a recuperare il velivolo che è stato consegnato ai carabinieri. I militari hanno identificato il proprietario dell’oggetto e lo hanno denunciato per il mancato rispetto delle regole di sorvolo in vigore su Roma, mentre il drone è stato sequestrato. Ricordiamo che il volo su Roma, come su tutte le grandi città, è severamente vietato: tutte quante sono protette da una (o più, come nel caso di Roma) No-Fly Zone, che richiedono una specifica autorizzazione della Prefettura. 

Paradossalmente, per i piloti che dovessero violare tale disposizione, il rischio maggiore è legato all’assicurazione: come è noto, tutti i droni che volano in Italia devono essere assicurati, e spesso quelli degli incauti turisti stranieri coinvolti in simili incidenti non lo sono, anche se non abbiamo idea di quale sia la posizione assicurativa del turista argentino, e ci auguriamo per lui che fosse adeguatamente assicurato: In caso di assicurazione mancante o non valida, si rischia fino a 100 mila (si, esatto, centomila) euro di multa.

(image courtesy vive.beniculturali.it)

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