Attacco hacker al sito del Lussemburgo che rilascia i patentini per i droni

Dopo la pandemia del 2020 e soprattutto con il recente conflitto russo ucraino, non passa giorno che nelle notizie non si leggano di attacchi hacker che bloccano la fruizioni di interi servizi o portali internet.
Questa volta è toccato a Learning Zone, il sito che permette agli aspiranti piloti di droni, di poter studiare e poi eventualmente conseguire il patentino di pilotaggio o per meglio e correttamente dire: l’attestato di completamento della formazione online, per operare nelle sotto categorie A1-A3.

Sul portale di Learning Zone all’indirizzo https://learningzone.eurocontrol.int/ (pubblichiamo il link in quanto questa pagina è sicura e non contiene virus informatici) campeggia una scritta in rosso che afferma che dal 19 aprile il sito è sotto attacco da parte di hacker informatici russi.
Allo stesso tempo scrivono che questo non impatta l’aviazione europea.

immagine di eurocontrolhacked

Il sito in oggetto è collegato al DAC,  l’Autorithy aeronautica nazionale del Lussemburgo, che sul proprio portale pubblica a sua volta l’annuncio, affermando che a causa di un attacco cibernetico, subito da uno dei sui partner, non è possibile apprendere le materie o sostenere l’esame per il conseguimento dell’Attestato A1-A3.
Allo stesso modo annunciano che renderanno pubbliche le informazioni sul ripristino dei sistemi appena possibile.

immagine di banner annuncio dac

La segnalazione ci è arrivata da parecchie fonti, ma i piloti meno attenti potrebbero non essere stati subito avvertiti di questo malfunzionamento, perché alcune parti del sito di Eurocontrol funzionano.
Vedi ad esempio la parte relativa alla registrazione.

Nell’augurare un sincero augurio di in bocca al lupo per un pronta risoluzione e pronta risposta con misure adeguate all’attacco informatico, non possiamo che apprezzare la trasparenza con la quale questa comunicazione è stata resa.
Nonostante i regolamenti prevedano che a seguito di attacchi hacker, che blocchino il sito con Denial of Service, con Ramsomware con richiesta di riscatto e probabile successiva pubblicazione dei dati rubati. spesso le aziende italiane, tendono a non pubblicare tali notizie temendo un danneggiamento alla propria immagine.
Ottenendo poi per assurdo un risultato diametralmente opposto.

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