Dopo Grecia e Portogallo, continuiamo la nostra carrellata sulle regole principali del volo ricreativo nelle principali località turistiche scelte dagli italiani.
Indice
Tra mare stupendo, città storiche e paesaggi naturali mozzafiato anche all’interno, sicuramente sono molti i nostri connazionali che pensano di immortalare la loro vacanza in Croazia anche grazie ai contenuti realizzati col drone. Del resto la Croazia è uno dei Paesi membri dell’EASA, quindi anche lì vige il regolamento europeo per il volo dei droni, entrato in vigore nella sua più recente versione a inizio 2024.
Verrebbe quindi da pensare che non ci siano particolari problemi per volare col drone in Croazia, ma purtroppo non è esattamente così, perché all’atto pratico ogni Stato membro può avere le sue peculiarità di regolamento. Vediamo allora quali sono le cose a cui fare attenzione.
Cosa fare per volare col drone in Croazia
Mappe e riferimenti ufficiali

- Cominciamo col dire che l’authority croata è la CCAA, ossia la Croatian Civil Aviation Agency (l’equivalente della nostra ENAC), il cui sito ufficiale (disponibile anche in lingua inglese) è questo:
https://www.ccaa.hr/ . - Il sito della CCAA contiene una pagina informativa apposita per i dronisti non croati:
https://www.ccaa.hr/en/i-wish-to-fly-drone-in-croatia-i-am-not-croatian-citizen-i-am-here-temporarily–what-do-i-need-to-do-67803 - Le mappe che riportano le Zone Geografiche UAS, ossia le aree del territorio croato dove non si può volare o dove si può volare ad altezze ben definite (quindi come sul “nostro” d-flight), sono disponibili invece sul sito:
https://amc.crocontrol.hr/Current-situation-anonymous-users - Naturalmente, per volare in Croazia, è obbligatorio possedere una polizza assicurativa, come quelle proposte da DronEzine, che copre tutti i Paesi europei (intesi come area geografica, non come appartenenti alla Ue).

Fin qui niente di particolarmente strano rispetto al volare in Italia, ma le cose cambiano se oltre a volare vogliamo anche scattare foto o fare delle riprese aeree, come è naturale che sia.
Il problema delle riprese aeree
E infatti, come riporta il sito della CCA, in questo caso le cose sono ben diverse, in quanto questa attività richiede il permesso da parte dell’autorità geodetica nazionale croata. Si tratta di uno step burocatico non così semplice e nemmeno veloce da superare, tant’è che in questa discussione su Reddit l’utente consiglia di fare richiesta come minimo 7 giorni prima. Non solo, perché oltre al permesso per effettuare le riprese, c’è da richiedere anche il permesso per la pubblicazione dei relativi contenuti, che vanno prima inviati in versione grezza all’autorità stessa, per una valutazione.
Le informazioni sulle diverse procedure potete trovarle su questa pagina del sito ufficiale dell’autorità geodetica croata.
Questa complessa procedura rappresenta un caso più unico che raro, nel panorama europeo, e infatti da tempo circolano voci sull’intenzione, da parte di alcuni addetti ai lavori, di eliminare la necessità di queste ulteriori autorizzazioni o almeno di snellire il processo burocratico, ma al momento la situazione ufficiale resta più intricata che mai, con molti piloti che, per ignoranza delle regole o per pigrizia, scelgono di riprendere col drone alcuni dei bellissimi luoghi della Croazia sperando di non essere beccati, ma si espongo al rischio di vedersi infliggere multe che possono arrivare a qualche centinaio di euro.
[Aggiornamento giugno 2024]



