Riprese aeree con drone in Portogallo fattibili, ma solo con autorizzazioni

0

Siamo entrati ufficialmente nel periodo estivo e la voglia di svagarsi si sta impossessando di buona parte dei lavoratori che durante le vacanze si muovono verso mete estere. Se poi a tale passioni si aggiunge quella della fotografia o delle video riprese effettuate anche dall’alto per mezzo dei tanti droni prosumer oggi presenti sul mercato, ecco che la combinata mare o montagna, drone e foto diventa un must difficilmente irrinunciabile.

Prima di caricare il drone in automobile o sull’aereo, se si decide di affrontare il viaggio in volo, meglio consultare tutte le avvertenze sui bagagli trasportabili in aeromobile [leggi anche:  In vacanza con il drone, regole per il trasporto delle batterie al litio] e informarsi preventivamente sulle legislazioni presenti nel paese estero di destinazione.
Come noto, quasi tutti gli stati del mondo, hanno emesso o sono in procinto di farlo, regolamenti che normano il settore dei voli effettuati con i droni o velivoli a pilotaggio remoto e anche sulle riprese aeree.

A Giorgio O, un nostro affezionato lettore, pronto a partire con le pinne e il drone in mano, alla volta delle coste del Portogallo, abbiamo consigliato la lettura di tutti gli articoli che abbiamo pubblicato sul tema vacanze e drone al seguito. Alcune compagnie aeree come RyanAir ad esempio, hanno scritto ben chiaro sulle FAQ del loro sito che i droni sono ammessi in cabina. Valgono le limitazioni del numero di Watt per singola batteria al Litio, che ricordiamo costituiscono un pericolo perché potrebbero esplodere e incendiarsi.
A titolo esemplificativo le batterie del Phantom 4 possono sviluppare circa 100 watt di potenza, quindi entro i limiti di 160w per batteria.

Le informazioni di altre compagnia aeree invece,  potrebbero non essere così aggiornate e quindi consigliamo tutti, così come abbiamo fatto con Giorgio O. di informarsi preventivamente. Ma siccome non eravamo al corrente della legislazione attuale del Portogallo, abbiamo risposto  al nostro ‘affezionato lettore, di approfondire anche dal consolato.

Regolamento sui velivoli a pilotaggio remoto – droni –  portoghese

E Giorgio O. a dire il vero è andato ben oltre e riassumiamo qui di seguito le informazioni che ha raccolto  presso l’ Autoridade Nacional da Aviação Civil  condividendole con gli altri appassionati di foto e riprese aeree effettuate con i droni.

email-portogallo-drones

In sostanza il nuovo regolamento relativo allo spazio aereo portoghese che riguarda i velivoli a pilotaggio remoto emesso nel gennaio 2017 mette il veto sui punti seguenti:
Volo solo a vista e di giorno –  sotto ai 120 metri di altezza –  drone con peso inferiore ai 25Kg  –  divieto di sorvolare un assembramento maggiore di 12 persone – lontano dagli ATZ e dai CTR.
Oseremmo dire tutto nella norma e adeguato in linea di massima agli altri regolamenti nazionali. Ovviamente divieto anche di sorvolo di zone militari o sensibili e Riserve Naturali.  Assicurazione non obbligatoria, ma caldamente  raccomandata.

Foto aeree:  serve una autorizzazione specifica

Se però, rispettando le norme di cui sopra, si trovi una area o un circostanza adeguata per poter realizzare un bel servizio fotografico, subentra un altro paletto normativo.
Ovvero l’obbligo di richiedere un permesso per effettuare fotoriprese aeree compilando un apposito form online. indicando le coordinate geografiche della zona di interesse, il tipo di macchina fotografica e obiettivo,  matricola e tipo di aeromobile utilizzato. Dopo averlo firmato, andrà inviato sempre alla AAN National Aviation Autority portoghese almeno 15 giorni prima per consentire alle autorità di validare l’autorizzazione alle foto aeree.
Se invece le intenzioni sono quelle di usare il drone in spiaggia, conclude l’email, si consiglia di sentire la Portuguese Maritime Authority

altra-foto-portogallo

E alla fine di tutto questo iter burocratico Giorgio che ha fatto? Ha lasciato a casa il drone ed è partito solo con le pinne e… la moglie!

Invitiamo altri lettori a condividere le loro esperienze di viaggio relative ai trasporti aerei di batterie e droni o problematiche nei vari paesi esteri.

1339 visite

Share.
Commenta:

Segui DronEzine sui social: