I droni sono “telecamere volanti”, come le definisce uno dei principali produttori di velivoli a pilotaggio remoto. Ma sono anche strumenti di lavoro, utilizzati nelle missioni di ricerca e soccorso, salvando vite umane essendo più rapidi comodi e maneggevoli.
Sono usati per monitorare le discariche abusive, per il controllo del territorio e centinaia di altre applicazioni di pubblica utilità.
Eppure se qualcuno vede o sente un drone in volo, si insospettisce o semplicemente in quanto disturbato, spesso e volentieri finisce per chiedere informazioni al pilota o chiama le forze dell’ordine o crede di farsi giustizia da solo arrivando alle maniere forti.
Percezione negativa del sorvolo dei droni
Questa preoccupazione negativa sull’impiego dei droni, si è accentuata negli ultimi anni quando al pubblico generalista sono arrivate le notizie dell’uso nefasto e distruttivo dei droni, anche quelli piccoli e commerciali, in un contesto militare come il conflitto Russo Ucraino.
Oppure come sempre più spesso leggiamo sulla stampa generica sempre alla ricerca di click e views, che i droni vengono utilizzati per ispezionare case o proprietà privata da parte di malintenzionati in preparazione di furti o rapine.
Come la normativa potrà aiutare in tal senso.
Sappiamo bene che a livello europeo ed internazionale, i regolamenti per gli UAS, (questo è il termine corretto per definire i droni) abbiano compiuto notevoli passi in avanti, favorendo la sicurezza degli altri aeromobili in cielo, ma anche delle persone e delle cose a terra.
Sia la FAA (Federal Aviation Administration) sia EASA (European Aviation Safety Agency), ovvero le due autorità aeronautiche statunitense ed europea; implementeranno a breve l‘Identificazione remota del drone.
L’ID Remote Identification, verrà trasmesso via radio da quasi tutti i droni in volo e comprenderà informazioni, sulla posizione e altezza del drone e sulla locazione del pilota.
La richiesta americana si è avviata sin dal 2019 [Leggi anche: FAA aperta la discussione pubblica su come identificare i droni in volo].
Preoccupazione per la privacy dei piloti di droni
Molti piloti di droni, siano essi appassionati o professionisti, sono preoccupati che questo “targhino elettronico”, il cui segnale radio può essere decodificato con semplicità dalla Forze dell’Ordine, ma volendo anche da privati con semplici ricevitori o banalmente anche con apposite app per smartphone, violi la loro privacy.
A pensarci bene, considerando l’esigua quantità di informazioni trasmessa, al massimo si potrà sapere in tempo reale dove si trovi il pilota e il suo drone.
In sostanza come se ci si preoccupasse che data la targa di un autoveicolo qualcuno in zona potesse vederci passare per una strada piuttosto che su una altra.
Il “targhino dei droni” o meglio l’Identificazione Remota, offrirà una maggiore accettazione da parte delle persone
In realtà il fatto di sapere che volendo tutti i droni e la posizioni dei rispettivi piloti possono essere facilmente identificate,, dovrebbe migliorare l’accettazione da parte del pubblico ostile o timoroso nei confronti di questa tecnologia.
Molte persone temono infatti, complice la recente situazione conflittuale europea o delle notizie pubblicate in maniera sensazionalistica, che grazie all’uso malevolo di droni, i piloti possano compiere azioni che minano la privacy o preparare atti illegali.
Negli Stati Uniti a partire dal 16 settembre 2023 l’Identificazione Remota diventerà una realtà, con l‘obbligo di implementazione entro il 16 dicembre 2023.
DJI, attuale leader di mercato sta da tempo preparando tutta la sua produzione di droni per essere conforme agli obblighi emessi dalla FAA, ma come dicevamo anche in Europa ci si sta muovendo nella stessa direzione.
Il costruttore di Shenzen in Cina ha preparato o sta preparando gli aggiornamenti firmware da applicare ai droni della propria produzione.
Molte sono le domande che i piloti professionali o amatoriali si stanno ponendo su questo tema e lasciamo qui di seguito un link alla pagina ufficiale del supporto DJI che spiega con parole semplice come funzionerà dal punto di vista tecnico l’implementazione del Remote ID, quali droni saranno implicati, come funzionerà questo aggiornamento e tante altre informazioni utili.
E per chi non possiede un drone DJI?


