Il potenziale dei droni nel campo delle energie rinnovabili e più precisamente nelle attività di ispezioni di impianti è sempre più significativo. Tra le ultime novità in questo ambito va segnalato il recente successo che un gruppo di ricercatori giapponesi della Nippon Telegraph and Telephone Corporation (NTT), società di telecomunicazioni nipponica, ha ottenuto durante un test indoor con due droni, che potrebbe portare i futuro a usare i droni per l’ispezione di parchi eolici senza la necessità di interrompere il funzionamento delle turbine durante l’operazione.
Di norma durante questo genere di controlli si procede allo spegnimento delle turbine per tutto il tempo dell’operazione di ispezione via drone, una scelta cautelativa che aumenta i costi di manutenzione per via della mancata produzione energetica. Si tratta di cifre tutt’altro che trascurabili, considerato che secondo un rapporto del 2022 dell’International Energy Agency il costo di operazioni e manutenzione delle turbine eoliche pesa per il 30% sul costo totale, costituendo una delle maggiori sfide per l’ulteriore crescita del settore.
Ecco spiegata la grande attenzione nel settore per i progressi dei ricercatori di NTT, il cui metodo sfrutta la creazione di una “zona di Fresnel”, che in sostanza è una particolare area nella quale le onde radio si propagano. Attraverso l’utilizzo di un drone che funge da trasmettitore e un altro che opera come ricevitore – come spiega il sito della società giapponese – è stato possibile inviare e ricevere segnali radio deboli a un’altitudine di 30 metri intorno a una turbina eolica in funzione, ottenendo informazioni che, confrontate con quelle ottenute da turbine in perfetta salute, permettono di valutare la performance e il livello di danni eventualmente presenti sulle pale.

Si tratta di un risultato molto incoraggiante, ma ora i ricercatori dovranno ripetere il test e ottenere gli stessi risultati anche utilizzano la coppia di droni ad altezze superiori, visto che le turbine eoliche raggiungono di solito un’altezza di 80 metri. Il team di NTT sta già lavorando per portare a termine una dimostrazione di questa tecnologia a 80 metri entro i prossimi tre anni.



