Tra le novità in fatto di droni, c’è da registrare la crescente popolarità che sta ottenendo negli ultimi tempi HoverAir X1. Si tratta di un modello basato su un design che, seppure potrà sembrare innovativo agli occhi di chi si è avvicinato al mondo dei droni solo di recente, negli ultimi anni abbiamo visto riproposto più e più volte in vari modelli, sia protagonisti di progetti di crowdfunding che non. A questo proposito ricordiamo il drone AirSelfie, divenuto famoso nel 2016, o la sua evoluzione AirSelfie AirPix, che risale invece a circa un paio di anni fa, ma soprattutto il più recente drone da selfie di Snapchat, Pixy.
Insomma, di droni basati sul concetto di “camera volante” ne abbiamo visti molti, ma curiosamente ogni volta che un modello simile viene rilanciato da un nuovo brand si crea un certo hype intorno al prodotto, come se fosse rivoluzionario. Probabilmente uno dei motivi è che i droni più diffusi, ossia i multirotori stabilizzati che richiedono un radiocomando e almeno un po’ di impegno, come l’apprendimento di qualche nozione tecnico-normativa basilare, sono sì diffusi (e in effetti sempre di più) ma non fanno breccia nei cuori degli amanti dei selfie e della condivisione social di contenuti realizzati in modo ancora più facile e veloce.
Ed è qui che entrano in gioco prodotti come HoverAir X1, un drone leggerissimo (appena 125 g) e che sembra uno smarthone volante, tenuto in aria da eliche protette da un’apposita gabbia, pieghevole, che lo rende del tutto inoffensivo in volo e terribilmente compatto una volta che è terminata l’attività, al punto che occupa appena 127mm×86mm×31mm e può tutto sommato stare anche comodamente in tasca.
Caratteristiche tecniche
E visto che ci siamo, diamo anche qualche numero sulla dotazione di questo drone. Parliamo di un drone che offre foto a una risoluzione massima di 12 MP e video a una risoluzione massima di 2,7k @ 30 fps, con l’HDR che arriva al massimo a un full HD 1920 x 1080 @ 30fps.
Le riprese sono stabilizzate sia meccanicamente con gimbal a 1 asse che elettronicamente, mentre l’evitamento di ostacoli è affidato tutto a due sensori, posti uno sul lato frontale e uno posto sul lato inferiore. Sul drone manca il modulo GPS ma c’è una memoria interna da 32 GB. La batteria da 1050 mAh dovrebbe permettere all’incirca una decina di minuti di volo e ripresa continua (ovviamente in condizioni ottimali, ossia vento zero o quasi). A proposito, la velocità massima in orizzontale è di 7 m/s, l’altezza massima è di 15 metri e la resistenza al vento è di livello 4 (ma con la gabbietta di protezione era difficile chiedere di più), mentre la distanza di trasmissione per il feed video è di 30 metri.
Non c’è un controller abbinato, perché l’HoverAir X1 si “pilota” manualmente con i tasti fisici sul drone stesso, oppure con lo smartphone attraverso la connessione Wifi usando l’app Hover X1 App, che richiede almeno le versioni Android 9.0 oppure iOS 11.0 (o successive).
Prezzo
Il solo drone HoverAir X1 costa 389 euro, mentre la versione Combo, con caricabatterie e 2 batterie aggiuntive, costa 449 euro.
Per chi è indicato
Alla luce dell’assenza del GPS, della batteria con autonomia ridotta e della camera nella media, è evidente che questo drone è più una camera volante, perfetta per riprese di breve durata o selfie da servire velocemente sui propri profili social. Si tratta di un oggetto leggero e poco ingombrante, pratico da trasportare, riporre e anche da usare, grazie ai pulsanti fisici sul drone stesso e all’app, con cui si possono attivare in modo facilissimo le funzioni preimpostate del drone (Orbit, Zoom Out, Follow, Hover e così via) a un prezzo non proprio economico, visto che sulla stessa fascia di spesa di possono acquistare droni più completi.



