Grazie ai Droni conosciamo di più le Balene (e possiamo prenderci meglio cura di loro)

Le balene rappresentano i più grandi mammiferi esistenti sul nostro pianeta, ma l’inquinamento, il cambiamento climatico e la caccia, ancora consentita in alcuni Paesi del mondo, rappresentano enormi pericoli per la sopravvivenza di questi maestosi cetacei. Gli studi sulle balene sono allora uno dei pochi fattori che possono aiutarci a conoscerle, capirle e aiutarle a sopravvivere come specie.

Tra questi, un recente studio pubblicato sul Journal of Physiology è riuscito, grazie ai droni, a riportare una panoramica dettagliata sull’allocazione energetica tra madri e cuccioli di balena megattera (Megaptera novaeangliae) nelle loro zone di riproduzione e alimentazione.

Il ruolo cruciale dei Droni

Grazie all’utilizzo dei droni, i ricercatori hanno infatti ottenuto una raccolta di dati senza precedenti, con 2410 misurazioni effettuate su 1659 individui tra il 2018 e il 2022. Gli UAS hanno offerto una metodologia non invasiva per quantificare le variazioni nel volume corporeo e nella lunghezza delle balene, elementi essenziali per comprendere le dinamiche di crescita dei balenotteri e le perdite energetiche delle madri durante il digiuno nei periodi migratori.

Le scoperte principali

Durante il loro soggiorno nelle acque delle Hawaii, luogo di riproduzione delle megattere, le madri perdono circa 0.106 m³ o 96.84 kg al giorno, equivalenti a un dispendio energetico di 2641 MJ al giorno. Questa perdita massiva di energia si traduce nell’equivalente consumo di circa 830 kg di krill o 424 kg di aringa del Pacifico ogni giorno. Questi dati sottolineano l’impressionante costo energetico che le madri devono sostenere durante la migrazione e la crescita dei loro vitelli.

Al contrario, nelle acque alimentari del Sud-est dell’Alaska, si osserva un incremento del volume corporeo materno di 0.015 m³ o 14.54 kg al giorno. La crescita dei cuccioli si manifesta con un aumento di 0.039 m³ e 0.93 cm al giorno, dimostrando come le condizioni ambientali e le riserve energetiche influenzino il sviluppo post-natale.

Implicazioni per la conservazione

Queste misurazioni forniscono dati cruciali per sviluppare modelli bioenergetici che possono spiegare gli effetti delle perturbazioni antropogeniche e dei rapidi cambiamenti negli ecosistemi oceanici sulle balene megattere. Con l’aumento delle minacce ambientali, comprendere dettagliatamente la distribuzione delle risorse energetiche nei cetacei si rivela fondamentale per guidare gli sforzi di conservazione e gestire le popolazioni marine di grandi mammiferi in modo sostenibile.

Questo studio apre nuove prospettive sull’energetica delle megattere, offrendo spunti preziosi per la loro protezione e per la preservazione delle dinamiche naturali degli oceani. Inoltre, anche in questo caso vale la pena sottolineare come i droni si siano confermati strumenti indispensabili nella ricerca marina moderna, permettendo agli scienziati di raccogliere dati vitali in modo efficiente e non invasivo.

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