Taxi volanti elettrici: l’accordo Joby-Uber accelera la mobilità aerea

Joby Aviation, uno dei nomi più noti nello sviluppo degli eVTOL (velivoli elettrici a decollo e atterraggio verticale), ha annunciato di aver completato l’acquisizione di Blade e ha annunciato un’estensione della collaborazione con Uber. Grazie a questo accordo, i voli dell’operatore entreranno a far parte dell’app Uber già dal prossimo anno.

L’obiettivo è chiaro: trasformare la mobilità urbana integrando i voli a corto raggio in un ecosistema che va dal trasporto terrestre fino all’air taxi elettrico.

Gli eVTOL di Joby: tecnologia e test

Il velivolo sviluppato da Joby Aviation è progettato per ospitare più passeggeri, ridurre drasticamente l’impatto acustico rispetto agli elicotteri e abbattere le emissioni grazie alla propulsione elettrica. Si tratta di un mezzo che punta a unire l’efficienza dei droni multirotore con l’autonomia e la stabilità di un velivolo convenzionale.

Dopo i primi test con pilota a bordo negli Stati Uniti, Joby ha condotto voli dimostrativi in Giappone con Toyota e negli Emirati Arabi Uniti. Nel novembre 2023, un eVTOL dell’azienda ha effettuato un volo espositivo a New York, partendo dal Downtown Manhattan Heliport e sorvolando la città: un’anteprima di ciò che potrebbe diventare un servizio quotidiano entro il 2025.

Blade: infrastruttura pronta all’uso

L’acquisizione di Blade dà a Joby un vantaggio strategico: una rete di terminal già attivi e una base clienti consolidata. Solo nel 2024 Blade ha trasportato oltre 50.000 passeggeri su rotte come Manhattan-JFK e Newark, oppure verso gli Hamptons. In Europa, la compagnia opera su tratte come Nizza-Monaco, Cannes e St. Tropez.

Questa infrastruttura, che include eliporti urbani e servizi premium già rodati, sarà fondamentale per accelerare l’arrivo degli eVTOL, integrandoli con le operazioni esistenti senza dover costruire tutto da zero.

L’integrazione con Uber

Attraverso la partnership con Uber, i voli Blade saranno accessibili direttamente dall’applicazione, permettendo ai passeggeri di combinare un trasferimento su gomma con un volo aereo in un’unica prenotazione. In prospettiva, quando gli eVTOL Joby entreranno in servizio commerciale, lo stesso schema potrà essere applicato anche ai taxi volanti elettrici.

Dichiarazioni e prospettive

JoeBen Bevirt, CEO di Joby Aviation, ha spiegato: “Integrare Blade nell’app Uber è il passo naturale della nostra collaborazione. Insieme stiamo preparando il terreno per una nuova era di viaggi urbani silenziosi e a impatto zero”.

Dal canto suo, Andrew Macdonald, presidente e COO di Uber, ha dichiarato: “Con Joby siamo pronti a portare la prossima generazione di trasporti nelle città di tutto il mondo”.

Il futuro della mobilità urbana

Le città coinvolte nei piani di Joby includono Dubai, New York, Los Angeles, il Regno Unito e il Giappone. Lo scenario che si delinea è quello di una mobilità integrata, in cui sarà possibile aprire l’app Uber, prenotare un’auto per raggiungere un eliporto e da lì decollare con un eVTOL elettrico verso l’aeroporto o una località turistica. Un futuro che, almeno sulla carta, potrebbe diventare realtà già nei prossimi anni.