250 mila dollari a chi riuscirà a costruire un drone da corsa automatico in grado di battere i piloti umani nel corso delle gare del Drone Racing League.
I computer riescono a battere i campioni di scacchi, riusciranno anche a sconfiggere i migliori atleti impegnati nella gare di drone racing? La scommessa di Lockeed Martin, multinazionale aerospaziale impegnata soprattutto sul fronte militare, si chiama AlphaPilot e nasce in collaborazione tra la stessa Lockeed martin, la Drone Race League e nVIDIA.
Keoki Jackson, CTO di Lookheed, sintetizza così lo spirito della sfida: “portare ai limiti l’intelligenza artificiale, creando un drone che possa battere atleti che hanno impiegato mesi o anni in durissimi allenamenti per arrivare ai massimi livelli”. Uhm, mica facile messa giù così, vero?
Le gare si terranno il prossimo anno nel nuovo Artificial Intelligence Robotic Racing Circuit e il primo premio per il vincitore finale sarà di un milione di dollari, mentre in totale il monte premi è di due milioni che andranno ai top players. E come si diceva, 250 mila dollari al primo team che riuscirà a piazzare un pilota robot davanti a un campione umano.



