L’esperto legale Francesco Paolo Ballirano risponde a una polemica piuttosto strampalata scoppiata sul web: le scuole di aeromodellismo non fanno lavoro aereo, e quindi non hanno bisogno di essere operatori riconosciuti da ENAC. Su questa materia l’Authority competente non è direttamente ENAC ma l’Aero Club d’Italia.Enac ha certificato le prime scuole che rilasciano certificati per fare lavoro aereo con i droni. Ma se non ci si rivolge ai professionisti ma agli amatori che succede? Se un’azienda offre a pagamento corsi di volo non ENAC di aeromodellismo, fa lavoro aereo e quindi deve essere a sua volta certificato da Enac?
Partiamo dalle definizioni. Per Lavoro Aereo (artt. 789 e 790 del Codice della Navigazione e Regolamento Enac per il rilascio della licenza di esercizio di lavoro aereo) si intende l’utilizzazione commerciale di aeromobili per attività diverse dal trasporto aereo di passeggeri, posta e merci (Trasporto Aereo). Quindi, in sostanza, non vi è nessuna attinenza con i corsi di volo per aeromodellismo a meno che vengano utilizzati aeromobili durante lo svolgimento degli stessi. D’altronde l’ENAC ha inteso distinguere la nozione di “aeromobile” da quella di “aeromodello” per specificare che quest’ultimo non è assimilabile alla categoria degli aeromobili, e dunque, a maggior ragione, non si può parlare di lavoro aereo. Non è prevista nessuna abilitazione da parte di ENAC né dalle autorità europee ed internazionali per poter pilotare un aeromodello e di conseguenza non è necessaria alcuna certificazione per scuole volo di questo tipo, atteso che la materia non è di sua stretta competenza. Infatti, l’autorità competente sulla questione è l’Aero Club d’Italia, che a tal proposito ha pubblicato in data 14 giugno 2014, il Regolamento delle Scuole Volo di Aeromodellismo che indica le condizioni per avviare un corso di volo per aeromodelli.





