DroneShield si aggiudica un contratto da 700 mila dollari australiani (circa 430 mila euro) del Dipartimento della Difesa australiano per la fornitura di un mix di servizi e device portatili, sviluppati proprio in Australia, per identificare e disabilitare droni che invadono no-fly zone. Le consegne dei primi device cominceranno già quest’anno.



