Ci porterà la pizza?

Uber si prepara a iniziare i test per la consegna di cibo via drone a San Diego nel 2020, per poi lanciare il servizio commerciale nel 2023. E svela un un interessante drone convertiplano, che decolla e atterra come un multicottero e vola come un aeroplano, per risparmiare energia e fare consegne in un raggio di 20 km

Solo le cene romantiche arriveranno dal cielo: la capacità di carico del drone di Uber è un pasto completo per due persone, da consegnare nel raggio di una ventina di chilometri nel tempo massimo di 8 minuti, andata, scarico e ritorno compresi. Con poca fantasia, l’iniziativa si chiama Uber Eats.

Secondo l’azienda, l’iniziativa ha superato  la”revisione critica del progetto” e dovrebbe prendere il volo entro la fine dell’anno, la FAA (l’Enac americana) da parte sua ha già dato il via libera ai test mesi fa. Il design convertiplano, che prevede cioè decolli e atterraggi “stile drone” sostenuto dalle eliche e una fase di crociera dove il drone si inclina d 90° per volare come un aeroplano è sempre più diffuso tra i prototipi dei droni per il delivery, consentendo velocità più alte (circa 50 km/h per il prototipo di Uber) e soprattutto un consumo decisamente inferiore, che si traduce in batterie più piccole e leggere e più spazio per il carico utile. In questo caso, un pasto squisito per due. Champagne compreso.