Una inchiesta aperta dalla procura per il drone precipitato sulla folla

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La procura di Rimini apre una inchiesta a seguito della caduta di un drone durante lo svolgimento di una manifestazione sulla riviera romagnola. Ora sotto i riflettori ci sono il pilota, l’operatore e l’azienda committente.

Siamo in estate  è il 29 giugno, una folla di giovani spensierati e contenti, affolla il porto di Rimini, per la consueta manifestazione del Molo Street Parade. Luci e musica riempono la serata, ma non solo, il ronzio tipico di un drone riesce a farsi sentire sopra alla testa dei giovani, alla migliaia di giovani che non pensano altro  che a divertirsi, forse qualcuno fuma e qualcun altro sicuramente beve, perché è proprio con una bottiglia che il drone che stava riprendendo sicuramente troppo da vicino l’evento viene colpito e precipita al suolo.

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Uno scenario incredibile, non si capisce se sia più incosciente chi lancia la bottiglia in aria cercando e poi riuscendo a colpire il velivolo a pilotaggio remoto o colui che svolge “professionalmente” il proprio lavoro.

L’episodio non è passato inosservato e la procura di Rimini apre una inchiesta, nel esposto viene fatto notare come:

“dal 30 aprile 2014 il volo dei droni è soggetto a restrizioni e necessita di autorizzazione ENAC – Ente Nazionale per l’Aviazione Civile. Il volo di droni sulla perpendicolare di aree occupate da migliaia di persone è classificabile sicuramente come volo su: “Area Critica”

Il regolamento del ENAC oramai è ben noto agli operatori del settore, ci sono  distanze minime da rispettare da aerovie e aeroporti, divieti di sorvolo su persone o cose, insomma in sostanza al momento nessuno è realmente autorizzato a volare sopra alla testa delle gente.
Quindi il firmatario dell’esposto chiede alla magistratura che «venga fatta luce sulla cosa per la verifica di eventuali ipotesi di reato da parte della ditta, del pilota del drone e del committente».

Il fascicolo è stato assegnato a un sostituto procuratore che ha avviato le indagini per accertare quanto successo in occasione del Molo Street Parade. Tra le tante “pieghe” del regolamento ENAC non dovrebbe passare inosservata, la nota che specifica chiaramente che anche la committenza, ovvero colui che commissiona e assegna il lavoro, è corresponsabile in caso di incidenti.

Fonte RiminiToday

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