Costruttori di droni: Davide contro Golia

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Nell’effervescente filiera di operatori e di costruttori di droni i velivoli a pilotaggio remoto, definiti dall’Ente Nazionale Aviazione Civile RPAS, quotidianamente si avvicendano notizie alle volte contrastanti. Molti nuovi operatori vengono accreditati, vecchie conoscenze acquisiscono vantaggi strategici e nuove (ma non troppo) realtà proseguono a testa bassa il loro cammino verso la certificazione.

Andiamo con ordine: Aermatica uno delle prime aziende in Italia ha ottenere i permessi per le attività di sperimentazione, palestra obbligatoria per molti costruttori di droni, è stata abilitata ad operare nelle nuove Zone Franche, i cosiddetti scenari misti, recentemente introdotti da ENAC con il proprio Anteos un quadricottero  costituito da una particolare forma e che ha già operato diverse volte in scenari critici. Due volte in Toscana presso alcuni siti ENEL e in Lombardia in occasione del derby milanese.

drone Anteos Aermatica

foto (c) Aermatica RPAS Anteos

Atto dovuto o semplice svolgimento di un cammino intrapreso molti anni prima dell’emissione del regolamento, fatto sta che al momento il drone di Aermatica è considerato tra gli RPAS più sicuri in Italia.

Sempre a proposito di cammini e percorsi, Neutech/Airvision, altra azienda storica italiana, tra le prime a effettuare foto e riprese aeree operando in sicurezza, ha ottenuto la certificazione per un drone di propria costruzione denominato NT4Contras.

Drone RPAS AirVisione NT4Contras

foto (c) AirVision drone Nt4Contras

L’operatore che ho ottenuto alle accesso alle Operazioni Specializzate ha potuto saltare l’attività sperimentale propedeutica dichiarando di usare proprio questo prodotto che si  caratterizza dalla possibilità di montare gimbal ZenMuse 3 assi per la GoPro, fotocamere compatte, mirrorless o termocamere.

La fotografia dell’italica battaglia tra Davide e Golia che viene rappresentata nell’immaginario collettivo tra operatori e Ente regolamentatore, al momento non vede ne vinti ne vincitori. Il il fatto che due aziende così diverse tra loro per capitali sociali,  percorsi formativi e numero di dipendenti, in sostanza praticamente agli antipodi siano arrivate a piccoli passi a grandi risultati; fa ben sperare in una evoluzione positiva per il prossimo futuro dei droni civili.

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