ENAC, probabili cambiamenti al regolamento per droni e APR

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I funzionari di ENAC in giro per l’Italia, non perdono occasione ad ogni convegno o conferenza per rilasciare nuove dichiarazioni sui possibili futuri sviluppi del regolamento per gli Aeromobili a Pilotaggio Remoto, gli APR.

Non più tardi dello scorso week end a Rivalta (PC), in occasione della prima convention di FIAPR, Federazione Italiana Aeromobili a Pilotaggio Remoto, l’ing. Riccardo Delise, funzionario dell’Ente Nazionale Aviazione Civile affermava che importanti modifiche all’attuale regolamento sarebbero avvenute presto.

Modifiche che mettono il focus sul pilota e non sull’operatore, seguendo la falsa riga della bozza americana pubblicata da FAA una decina di giorni fa. Aprendo e confermando quanto anticipato un mese addietro dal ing, Carmine Cifaldi relativamente agli scenari misti con l’introduzione delle Zone Franche.

Sulla scia di questa comunicazione ufficiale, ma al contempo informale anche Fabrizio D’Urso, altro responsabile ENAC presente al RomaDrone Conference del 24 febbraio svoltosi a Roma, convalida e aggiunge alle precedenti dichiarazioni nuovi aspetti delle future modifiche.

Ci saranno modifiche al regolamento che riguardano la figura del pilota, la semplificazione del processo e la modularità degli scenari misti

Le informazioni rivelate, potrebbero effettivamente favorire e dare una svolta sia allo spiacevole  fenomeno del lavoro aereo sommerso, sia all’effettivo lavoro professionale effettuato con i droni civili; vietando comunque il sorvolo sugli assembramenti di persone non direttamente coinvolte con la attività stessa e proponendo una serie di accorgimenti tecnici per permettere agli APR di operare in aree urbane.

 

DronEzine è sempre stata sostenitrice in una visione ottimistica, di una futura revisione della bozza  del regolamento, tuttavia invita i focosi lettori ad attendere che tale regolamento sia formalizzato in via definitiva e ufficiale, ricordiamo la promessa delle semplificazioni per gli APR sotto ai 2Kg, promessa e mai mantenuta per settembre 2014 e ancora non letta su nessuna riga del regolamento, oppure le differenze tra volo autonomo e automatico, dichiarate in occasione di una conferenza nel maggio 2014.

Insomma ottimismo si, ben vengano le nuove regole, ma anche pragmatismo; attendiamo di vedere nero su bianco e cerchiamo anche di capire cosa succederà a tutti coloro che hanno già sostenuto un corso di base teorico per la conoscenza delle regole dell’aria e la visita medica di seconda classe.

 

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