Project Wing, il drone di Google è tutto da rifare

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Astro Teller, responsabile del laboratorio di ricerca di Google X, una costola della primaria  società del famoso motore di ricerca internet, ha ammesso che il progetto iniziale del drone per trasporto pacchi e medicinali “Project Wing” non potrà funzionare in quanto difficile da controllare e sarà da riprogettare.

Il colosso di Mountain View sotto la fulgida guida di Larry Page e soci, tiene molto all’idea di consegnare piccoli pacchi che potrebbero contenere anche medicinali, vaccini e  generi di primo soccorso, tuttavia nella propria strategia aziendale sono ammessi gli errori e i ricercatori impegnati in un progetto fallimentare, possono cercare soluzioni alternative.

Sono infatti noti i prodotti di Google e non solo software, che ogni anno vengono immessi sul mercato e non  godono di un successo immediato, anzi alcuni si rivelano dei veri e propri flop.
Il drone Project Wing, un velivolo a pilotaggio remoto pensato dai tecnici Google X, era nei prototipi visti un aereo tuttala con decollo e atterraggio verticale, ma  proprio questa caratteristica ne rende difficile il controllo dice il responsabile capo progetto Astro Teller. Le prove effettuate nello Queensland, in Australia, consegnando vaccini, radio e altri generi agli agricoltori in zona, lo hanno confermato e tutto il team di  tecnici dopo pochi mesi di sperimentazione, si è reso immediatamente  conto delle difficoltà operative e dei limiti di quella tipologia di drone.
Ora dovranno trovare una nuova strada, ma i tempi si stringono, il “drone trasportatore” dovrà  necessariamente apparire sul mercato entro cinque mesi, questo l’ultimatum ricevuto dalle alte sfere di Big G.

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