Il consulente risponde: un nuovo servizio per i soci DronEzine

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1383616_10202445466883799_1548071800_nIn collaborazione con Alpha Lima Aviation, OC riconosciuta ENAC,  DronEzine offre ai soci il servizio Il Consulente riconosciuto da ENAC risponde. Le risposte alle domande che riguardano i dubbi sull’applicazione del regolamento ENAC sono fornite da Paolo Omodei Zorini di AlphaLima, pilota di jet commerciali e istruttore di volo anche per SAPR. La domanda di oggi riguarda alcuni dubbi sulle visite mediche in relazione ai cambiamenti del regolamento ENAC previsti per la fine di Giugno.

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Domanda: volevo sapere se in base alla nuova circolare ENAC di marzo 2015 la visita obbligatoria da tenere per piloti SAPR è quella  LAPL, inoltre, volevo sapere quali sono i parametri minimi richiesti dal punto di vista visivo per essere abili.

Risposta: 

La domanda merita considerazione particolare in quanto rappresenta crediamo i dubbi di molti. In primis, ipotizziamo che l’abbonato si riferisca alla “bozza” della seconda edizione del regolamento ENAC “Mezzi aerei a pilotaggio remoto” del marzo 2015: tale documento è una fonte sicuramente interessante ma non è detto che diventi a tutti gli effetti in vigore sic et simpliciter: potrebbero esserci alcune variazioni che l’Autorità (ENAC) riterrà eventualmente opportuno effettuare. Va detto inoltre che, sempre nella bozza della seconda edizione del regolamento, in Sezione IV, art. 21, comma 1, viene indicato che detta revisione al regolamento SAPR entrerà in vigore sei mesi dopo la pubblicazione ufficiale (quindi non in forma di bozza) e pertanto per adesso non si applicano ancora le sue previsioni.

Chiarito questo, cerchiamo di rispondere in dettaglio alla domanda del nostro Abbonato.

E’ importante precisare che il Regolamento ENAC “Organizzazione Sanitaria e certificazioni mediche di idoneità per il conseguimento delle licenze e degli attestati aeronautici”, giunto ora alla sua II edizione (questa assolutamente in vigore), prevede quattro tipologie di certificato medico; esse sono:

– Classe 1
– Classe 2
– Classe 3
– LAPL
– PARA (paracadutisti civili).
Oggi il regolamento “Mezzi aerei a pilotaggio remoto” in vigore prevede per il pilota SAPR il conseguimento ed il mantenimento di un’idoneità medica di classe 2. La bozza dell’edizione 2 invece, in sez. IV, art. 21 comma 2, accetterebbe per i SAPR con massa massima al decollo inferiore ai 25 kg l’idoneità medica prevista per la “Light Aircraft Pilot Licence”, ovvero la LAPL.

Vediamo ora quali sono e dove si possono reperire i requisiti in termini di visus per le classi 2 e LAPL. Riportiamo tutte le considerazioni in merito perchè, trattandosi di prescrizioni sanitarie, solo un medico può indicare se il soggetto risulti idoneo o meno e solo uno Specialista Aeromedico in una struttura autorizzata può rilasciare un certificato di idoneità. Quanto riportato è quindi da considerarsi un supporto per avere un’ indicazione preliminare da fornire, magari, al proprio medico / oculista di fiducia.

Il regolamento UE 1178/2011 prevede che, nel caso di certificati medici di classe 2, il visus sia 6/12 (0,5) o più in ciascun occhio separatamente, con acutezza visiva binoculare di 6/9 (0,7) o più.

I richiedenti con una visione inferiore alla norma in un occhio possono essere giudicati idonei in consultazione con l’autorità competente per il rilascio delle licenze a seguito di una valutazione oftalmica soddisfacente.

I richiedenti devono essere in grado di leggere una tavola N5 (o equivalente) a 30-50 cm e una tavola N14 (o equivalente) a 100 cm, con correzione, se prescritta.

I richiedenti che abbiano subito un intervento chirurgico agli occhi possono essere giudicati idonei a seguito di una valutazione oftalmica soddisfacente.

I richiedenti con una diagnosi clinica di cheratocono possono essere giudicati idonei a seguito di una visita di un oftalmologo con esito soddisfacente.

I richiedenti affetti da: 1) astigmatismo; 2) anisometropia; possono essere giudicati idonei a seguito di un esame oftalmico soddisfacente.

I richiedenti affetti da diplopia sono giudicati non idonei.

Se una funzione visiva soddisfacente si ottiene solo con l’utilizzo di correzioni, per la visione da lontano, nell’esercizio dei privilegi della pertinente licenza si devono portare occhiali o lenti a contatto;  per la visione da vicino, nell’esercizio dei privilegi della pertinente licenza deve essere disponibile un paio di occhiali per l’uso da vicino; un paio di occhiali correttivi di riserva deve essere prontamente disponibile per l’uso immediato nell’esercizio dei privilegi della pertinente licenza; la correzione deve permettere una funzione visiva ottimale, essere ben tollerata e adatta per scopi aeronautici; le eventuali lenti a contatto utilizzate devono essere per la visione da lontano, monofocali, non colorate e ben tollerate; i richiedenti con un elevato errore refrattivo devono utilizzare lenti a contatto o occhiali con lenti a indice elevato; per soddisfare i requisiti visivi non deve essere utilizzato più di un paio di occhiali; l’utilizzo di lenti ortocheratologiche non è consentito.

Con mio personale rammarico il monocolo non è nemmeno considerato (ed in volo effettivamente è facile capire il perché).

I requisiti per l’idoneità medica LAPL si trovano invece nell’ EASA AMC14 MED.B.095 Visual Sistem; questo richiede, tra l’altro:

(c)(1) con o senza correzioni (occhiali): visione binoculare di almeno 6/9 (0.7) e visione monoculare di almeno 6/12 (0.5)

(c)(2) in caso il richiedente non abbia i requisiti richiesti, la valutazione del singolo caso deve essere effettuata da un AME (specialista aeromedico autorizzato) o da un AeMC (centro aeromedico).

(c)(3) il richiedente deve riuscire a leggere una tavola N5 a 30-50 cm e una tavola N14 a 100 cm, se prescritta anche con la correzione (occhiali)

E’ anche possibile che il richiedente con una visus sotto gli standard da un solo occhio possa essere ritenuto idoneo se l’occhio migliore:

(a) ottiene un visus di 6/6 (1.0) con o senza correzioni
(b) ottiene un visus di non meno di 6/9 (0.7) dopo adeguata valutazione oftalmologica.

Per concludere: per fare il pilota non occorre una visione eccezionale ma nella norma: sicuramente molte delle condizioni più diffuse non creano grossi problemi ma può risultare interessante consultare uno specialista  (magari prima di effettuare la visita aeromedica) che saprà immediatamente indicare se e quali parametri siano eventualmente fuori dagli standard.

Attenzione anche alla corretta visione dei colori: eventuali discromatopsie potrebbero essere consentite ma ancora una volta solo uno specialista aeromedico potrà esprimere un parere.
Beati monoculi in terra caecorum.

Allego tavole di conversione per le varie scale di acutezza visiva.

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