Il consulente risponde: Sono pilota di aeroplani, cosa devo fare per pilotare i droni?

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1383616_10202445466883799_1548071800_nIn collaborazione con Alpha Lima Aviation, OC riconosciuta ENAC,  DronEzine offre ai soci il servizio Il Consulente riconosciuto da ENAC risponde. Le risposte alle domande che riguardano i dubbi sull’applicazione del regolamento ENAC sono fornite da Paolo Omodei Zorini di AlphaLima, pilota di jet commerciali e istruttore di volo anche per SAPR. La domanda di oggi riguarda come comportarsi dopo aver frequentato la scuola di volo: quali altri adempimenti servono per poter lavorare con i droni?

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Salve,
Essendo un pilota civile con regolare licenza (PPL/A) , vorrei sapere quali sono i percorsi formativi (se necessari) per poter ottenere l’abilitazione all’uso dei SAPR secondo le nuove norme Italiane ed Europee ? inoltre quali i tempi/costi da sostenere (stima) ?

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Risponde Paolo Omodei Zorini:
Il regolamento ENAC “Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto” in sez. IV art. 17 comma 2 asserisce che la conoscenza delle regole dell’aria possa essere asseverata mediante il possesso di una licenza di volo civile o di un attestato per il volo sportivo di cui al DPR133/2010. Tutti coloro in possesso dei titoli sopra indicati sono quindi esonerati dal frequentare un corso teorico e sostenere il relativo esame: hanno già infatti dimostrato in precedenza la loro competenza attraverso le rispettive prove sostenute al fine del rilascio delle licenze o degli attestati.

Per il corso pratico invece non si prevedono esenzioni: va pertanto effettuato dal costruttore del drone che si acquista o presso un’organizzazione dallo stesso delegata. In caso di sistemi autocostruiti o assemblati in kit l’assemblatore stesso è assimilato al costruttore, quindi se il costruttore e il pilota coincidono il corso pratico viene erogato in autonomia.
Le tempistiche e i costi variano proporzionalmente alla complessità del sistema. Da poche settimane e qualche centinaio di euro per un drone semplice fino a cifre e tempi più importanti per macchine complesse.
Veniamo ora alla situazione comunitaria.
Per quanto riguarda l’Unione  Europea va detto che attualmente tutti i SAPR di massa massima al decollo inferiore a 150 Kg sono di competenza esclusiva delle Autorità Nazionali: si sta sicuramente iniziando a parlare di un’armonizzazione delle norme a livello europeo, sulla strada a suo tempo iniziata ad esempio, per quanto riguarda le licenze del personale, con le JAA JAR-FCL e ora con le norme EASA Part-FCL ma non sono ancora disponibili informazioni dettagliate in merito ai riconoscimenti internazionali dei titoli per i piloti remoti. E’ sempre possibile (e consigliato) contattare preventivamente l’Autorità nazionale di competenza per il paese nel quale si vuole operare.
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