I droni civili decollano in Alaska

0

conocoGelo, tempeste, montagne, foreste, condizioni proibitive non fermano i droni. Che cominciano le operazioni commerciali proprio in Alaska, dove tra tanti ostacoli almeno è molto remoto il rischio che un drone possa cadere in testa a qualcuno.

Il primo volo commerciale “ufficiale” da parte di un drone nello spazio aereo USA è stato realizzato dal gruppo petrolifero ConocoPhillips. Il drone in questione è un ricognitore Boeing ScanEagle da 20 chili, ed è stato lanciato da una nave oceanografica nel Mare dei Ciukci, a 200 chilometri dalle coste dell’Alaska. Il volo, della durata di 36 minuti, ha avuto lo scopo di testare i sensori e il sistema di navigazione del drone, in modo da raccogliere la documentazione utile per ottenere la futura autorizzazione ai voli dalla FAA, l’ente americano proposto al controllo de voli civili.

A regime, i droni Boeing serviranno per sorvegliare iceberg e balene, per monitorare eventuali problemi ambientali causati dall’attività estrattiva di Conoco; la prossima primavera la compagnia petrolifera ha intenzione di trivellare il mare dei Ciucki e vorrebbe evitare di finire nelle stesse grane in cui è finita Shell, che ha avuto seri problemi nell’Artico culminati con una piattaforma galleggiante di trivellazione arenata, con serissimi danni alla nave e soprattutto con una valanga di critiche da partedi ambientalisti, che hanno defiinito “impreparata” la compagnia anglo-olandese fino a costringerla alla rinuncia, almeno temporanea, alle operazioni nel nord dell’Alaska.

I droni, si augura Conoco, potrebbero essere l’arma in più per consentire uno sfruttamento ambientalmente sostenibile dei ricchissimi giacimenti artici. Secondo Conoco, i droni stessi sarebbero più ecocompatibili degli aeroplani e degli elicotteri, durante le operazioni nel delicato ecosistema del Mar Glaciale Artico, anche dal punto di vista del rumore che potrebbe disturbare la fauna marina.

Il monitoraggio ambientale è solo la prima mossa; in futuro, dicono in Conoco, i droni potranno essere usati per la sorveglianza di routine delle piattaforme estrattive e dei gasdotti.

E soprattutto, le esperienze di Conoco sono preziose per il processo di certificazione della FAA, impegnata ad aprire i cieli americani ai droni civili: la stessa FAA scrive su un suo blog che “Il progetto di Conoco da a noi e all’industria la necessaria esperienza e una strada da seguire per certificare le operazioni civili dei velivoli senza pilota in molte altre operazioni commerciali, nell’Artico e da qualsiasi altra parte”.

1370 visite

Share.
Commenta:

Segui DronEzine sui social: