Alla fine la mannaia dell’ex presidente si è abbattuta sul gigante asiatico dei droni. Il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti venerdì scorso ha aggiunto DJI alla “lista di entità” che non possono acquistare tecnologia da società statunitensi senza una licenza da parte dei federali.
Il colpo in passato era stato durissimo per gli smartphone Huawei e ZTE , visto che li aveva tagliati fuori dalle soluzioni Google, dai chip Qualcomm e ad altre tecnologie occidentali.
Anche DJI prenderà una batosta? La nostra impressione è che ad essere danneggiati potrebbero essere più li altri produttori e integratori di droni statunitensi che non la stessa DJI, che al contrario di Huawei e ZTE e Huawei, praticamente sparite dal mercato a stelle e strisce, ha comunque ben poche alternative americane, essendo se non monopolista, quasi. E può contare su un ben sviluppato ecosistema di soluzioni tecnologiche cinesi e potrebbe non avere troppi problemi a reperire componenti dalle catene di approvvigionamento nazionali. Tuttavia, avrà sicuramente bisogno di Google e Apple per le app di volo, tanto per dirne una. La messa all’indice comunque non esclude la possibilità che i privati cittadini e le aziende americane continuino a comprare droni “made in Shenzen”, cosa invece proibita alle agenzie statali USA (che a quanto pare se ne infischiano e li comperano lo stesso).
Il casus belli che ha portato al ban, secondo l’Amministrazione Trump, è l’accusa di “aver abilitato violazioni dei diritti umani su larga scala all’interno della Cina attraverso la raccolta e l’analisi genetica abusive o la sorveglianza ad alta tecnologia” – molto probabilmente un riferimento a come DJI abbia fornito droni e altre tecnologie al governo cinese chea sua volta li ha usate nei campi di detenzione per cittadini cinesi appartenente minoranza musulmana.
DJI si dice “delusa dalla decisione del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti. I clienti in America possono continuare ad acquistare e utilizzare i prodotti DJI normalmente ” e ha aggiunto “DJI rimane impegnata nello sviluppo dei prodotti più innovativi del settore che definiscono la nostra azienda e avvantaggiano il mondo”. Vedremo come andrà a finire.



