Walt Disney chiede alla FAA il permesso di usare i droni nei suoi parchi a tema

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E’ dall’estate del 2014 che Disney ha brevettato l’uso di droni per far volare i suoi personaggi nei parchi a tema, e ora sempre pronto a farli decollare sul serio: la multinazionale di paperi e topi ha chiesto ufficialmente alla FAA il permesso di volare nei sui parchi con i suoi “Flixels”, parola inventata dalla sessa Disney che sta per “Macchine basate su SAPR (UAS nell’originale inglese) tradizionali che includono tecnologie avanzate per il controllo e posizionamento, sensori di bordo e soluzioni avanzate di comunicazione wireless” travestiti da personaggi volanti, come Dumbo, Trilli, Mary Poppins eccetera.

Restrizioni
In USA come in Italia anche per Walt Disney in persona è vietato volare sulla testa della gente, quindi il colosso del divertimento ha disegnato quella che da noi sarebbe un’operazione in area mista, scenario non previsto dalla FAA: transenne per impedire il passaggio del pubblico fino a 100 piedi (30 metri) di distanza dal buffer, mentre i voli avverranno “principalmente sull’acqua e aree ristrette”. La quota massima è fissata in 150 piedi, circa 50 metri. Voleranno anche insieme ad altri elemeti scenografici delle parate, tra cui i fuochi artificiali, di cui Walt Disney è un utilizzatore frequentissimo. I Flixel non potranno pesare più di 10 libbre (4,5 chili) e lo spazio aereo dove si muoveranno avrà un diametro massimo di 600 piedi (circa 200 metri). Il tempo di volo massimo è fissato in 10 minuti (esattamente quanto la legge italiana prevede per le operazioni in scenario misto, che riteniamo abbiano ispirato Disney), e non potranno volare se il vento supera i 15 km/h con raffiche da 20.

 

I permessi sono stati chiesti per il  Walt Disney World e Disneyland Resorts che sono fuori dagli spazi aerei controllati (le famigerate CTR) e sono già dichiarate no-fly-area proprio per evitare il sorvolo delle giostre da parte di aeroplani.

La richiesta rispetterebbe i requisiti della nostra ENAC anche per il buffo dettaglio dei giubbetti a alta visibilità obbligatori per pilotare i SAPR: certo, non si può costringere Trilli a vestirsi come un ausiliario del traffico, si sa le dive sono capricciose, specie le fatine, quindi il personale “vestirà occhiali protettivi, un cappello duro (per far da casco) e vestiti di scena ad alta visibilità”.

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