Il drone che causa le valanghe (e salva le vite)

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I catastrofisti lo ripetono spesso: non ci vorrà molto tempo perché un terrorista utilizzi un drone per sganciare sulle città ordigni esplosivi. E, in effetti, questo quadricottero ideato dalla statunitense Mountain Drones trasporta dei piccoli ordigni, ma li sgancia per provocare valanghe controllate, rendendo più sicuro il manto nevoso e salvando vite umane.

La mitigazione delle slavine, infatti, non solo è un’azione necessaria per rendere sicuri i pendii e le valli sottostanti, ma è soprattutto rischiosa per il pattugliatore incaricato di piazzare la piccola carica: per quanto siano già stati ideati strumenti meccanici per ridurre i pericoli, le insidie nella mappatura della zona e i lavori di messa in sicurezza non mancano.
Proprio da questi spunti è decollata l’idea dell’azienda del Colorado, che ha proposto agli organi competenti di utilizzare un drone per sorvolare le aree a rischio: il velivolo, oltre a sganciare gli esplosivi, grazie alle camere multispettrali potrà anche misurare il contenuto di acqua e la profondità del manto nevoso, fornendo alle autorità una mappa dettagliata della situazione.
Ovviamente i progettisti si sono adoperati per rendere il drone adatto agli scenari operativi. Come? Installando led per migliorare la visibilità del velivolo in caso di maltempo e, soprattutto, proteggendo l’elettronica con una scocca impermeabile.

Del resto il ronzio dei droni tra le vette alpine non è cosa nuova: in questi anni abbiamo letto di progetti per utilizzare i Sapr sia nelle missioni di salvataggio che nel monitoraggio del manto nevoso e sono numerosissimi i resort e le stazioni sciistiche che li hanno utilizzati per campagne pubblicitarie di tutti i tipi. E, in un prossimo futuro, potrebbe aggiungersi anche Lily, con la sua funzione di follow me che fa gola a tanti freestyler, snoborder e sciatori in generale.

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