La Pennsylvania vuole far migrare i droni dalle riserve di caccia

0

Potrebbe nascere presto negli Stati Uniti, più precisamente in Pennsylvania, una delle più grandi no fly zone del mondo, con un’estensione superiore ai 6000 chilometri quadrati. La Game Commission (autorità che gestisce le riserve naturali e di caccia) sta infatti pensando di bandire i droni dagli oltre 1,5 milioni di acri sotto la sua giurisdizione.
Il motivo sono la mezza dozzina di avvistamenti di Uav vicino ai nidi di aquila, di oche e di altri volatili migratori.
Le ultime segnalazioni sono arrivate pochi giorni fa, quando un quadricottero è stato visto sorvolare un nido di aquila vicino ad Hannover, nel York County.

“La presenza di droni potrebbe spaventare i volatili, disturbandone il riposo, l’alimentazione e la loro stessa migrazione”, sostengono i funzionari della Game Commission, a cui non sono bastate le rassicurazioni degli operatori, secondo cui i quadricotteri servirebbero per documentare la fauna locale con fotografie e video, utili per la stessa promozione delle riserve naturali.

Per sapere come andrà a finire non si dovrà attendere molto: la Commissione si ritroverà per discutere la questione nella prossima riunione trimestrale, in programma lunedì 4 e martedì 5 aprile.

400 visite

Share.
Commenta:

Segui DronEzine sui social: