M5S e la proposta di legge sui droni

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Prosegue l’attività del Movimento 5 Stelle, nel promulgare una bozza di legge al fine di regolamentare e tutelare l’utilizzo dei droni. In perfetto stile 5 stelle il giovane deputato on. Paolo Niccolò Romano presenta sui gruppi Facebook non solo la bozza, ma condivide anche un video dove spiega brevemente i punti che gli stanno più a cuore, molti dei quali gli sono stati fatti notare da imprese, testate giornalistiche e parte di associazioni specialistiche del settore.

Non è unica la proposta di legge in questo ambito, sul tavolo di Palazzo Montecitorio è stata presentata anche l’istanza del onorevole Basilio Catanoso, esponente del gruppo Fi-PdL sempre inerente la regolamentazione dei droni professionali.
I punti salienti dell’onorevole Romano, a seguito della interrogazione parlamentare dello scorso febbraio, sono concentrati sull’aspetto sanzionatorio che al momento prevede importi adatti al mondo aeronautico, ma completamente spropositati in questo ambito e la cosa chiaramente porta ad una inapplicabilità del regime sanzionatorio. Proposta quindi una riduzione di un terzo di quanto attualmente previsto.

Un altro punto molto importante e spesso sollevato anche da questa rivista, è quello relativo alle frequenze di pilotaggio. Per definizione i droni, sono denominati dall’Ente Nazionale Aviazione Civile, SAPR. Ovvero Sistemi Aeromobile a Pilotaggio Remoto, si conviene quindi che vi sia un pilota a terra che tramite radiocomandi esegue le operazioni di volo. Le frequenze di questo radiocomando, sono le stesse usate da piccoli droni giocattolo, seppure con opportuni accorgimenti anti interferenza, ma la arcinota banda dei 2,4Ghz, sulla quale lavorano questi trasmettitori è usate per il WiFi, il bluetooth e mille altre applicazioni. Quindi è inconcepibile che un aeromobile a pilotaggio remoto, condivida queste frequenze e non abbia una assegnazione  dedicata da parte dei Ministeri preposti.

Non meno importanti e peraltro già previste dall’attuale regolamento, la identificazione univoca di ogni SAPR tramite targhetta elettronica e sistema RFID collegato al GPS di bordo.
E una proposta di una cartografia gratuita per permettere ai piloti dove e come volare. A tal proposito esistono già sul sito ENAV apposite cartografie molto dettagliate che offrono queste informazioni.
Sono però comunicazioni in pieno linguaggio aeronautico e poco comprensibili per i non  addetti ai lavori, speriamo che quindi questa proposta possa interessare gli enti preposti a sviluppare qualcosa di più user friendly, come le app, peraltro non ufficiali, attualmente in circolazione, ma di facile consultazione e immediata comprensione.

Completano la bozza, la proposta di un recinto virtuale, il famoso Geofencing entro il quale potrà volare il drone in quella sessione di lavoro e la formazione obbligatoria dei piloti. Punti peraltro già trattati dall’attuale regolamento emanato da ENAC.

Mancano in maniera assoluta riferimenti al mondo aeromodellistico, non sappiamo se sia un bene o un male e se sia cosa voluta o semplice dimenticanza.

Link al documento della proposta di legge del Movimento 5 Stelle presentata dall’onorevole Paolo Niccolò Romano sui droni

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