FPV low cost: cinque droni a confronto

0

Ci sono due sistemi diversi per portare in diretta il segnale video dalla camera di bordo al pilota: o attraverso il WiFi, su un cellulare da attaccare alla radio, oppure attraverso una radio a 5,8 GHz e uno schermo dedicato per ricevere il segnale.

Sebbene i cellulari abbiano schermi ben migliori dei ricevitori a 5,8 GHz dei droni low cost, il WiFi ha un problema di latenza molto serio: le immagini arrivano con un certo ritardo, e questo rende l’accoppiata WiFi- cellulare ottima per controllare l’inquadratura, se lo scopo è quello di fare videoriprese, ma inaccettabile per chi usa il ritorno video per pilotare.

Inoltre le notifiche del telefonino, o una eventuale telefonata in entrata, disturbano il pilota che tenta di volare attraverso il cellulare.

Quindi in questo confronto abbiamo preso in considerazione solo le macchine con ritorno video a 5,8 GHz, le uniche adatte al pilotaggio in prima persona. Costano qualche decina di euro più dei corrispondenti modelli WiFi, ma per chi vuole provare il pilotaggio immersivo sono soldi spesi bene.

Ricordiamo che il volo deve avvenire per legge sempre sotto l’occhio del pilota, è illegale usare l’FPV per volare dietro un ostacolo o comunque fuori dal raggio visivo dell’occhio nudo del pilota.

I droni che abbiamo testato:

SCOPRI CHI HA VINTO SU DRONEZINE MAGAZINE, è GRATIS!

3050 visite


Share.
Commenta:

Segui DronEzine sui social: