Indice
- Drone stealth "Punisher" usato dall'Ucraina
- Drone riprende bombardamenti vicino Bucha
- Drone riprende civile ucciso da arma da fuoco
- Video: la colonna corazzata russa colpita dall'artiglieria
- Drone militare russo sopra Mariupol
- Drone militare di schianta al suolo a Zagabria
- Dubbi su DJI Aeroscope usato dall'Ucraina
- Drone russo abbattuto?
- Droni kamikaze russi Kub e Lancet
- Droni Nato decollano da Sigonella verso l'Ucraina
- Video di Mariupol dopo i bombardamenti
- Drone russo abbattuto dalle forze Nato
- Droni di fabbricazione turca Bayraktar
- Il ruolo di DJI Aeroscope
- Usa invia droni kamikaze Switchblade all'Ucraina
- La mappa delle notizie sul conflitto russo-ucraino
Sebbene si parli da anni dell’uso dei droni all’interno di zone di conflitto, infatti è la prima volta che questi velivoli di tipo militare e non solo, vengono usati così vicino ai nostri confini da meritarsi ampi spazi sui media nazionali ed internazionali, raggiungendo e angosciando quindi il grande pubblico.
Non solo droni russi o ucraini, ma anche quelli della Nato, impiegati nelle missioni di sorveglianza e monitoraggio. E a solcare i cieli fuligginosi per colpa dei tanti missili e bombe non solo droni militari, intesi nel vero senso della parola, ma anche piccoli droni civili consumer usati alla bisogna per favorire le truppe di terra con una visuale dall’alto.
Analizziamo in questo articolo l’uso e l’abuso dei droni, senza prendere parte alla discussione sul terribile periodo storico che sta terrorizzando i cittadini di mezzo mondo, paralizzando le borse internazionali e mettendo seri dubbi sul futuro di donne, bambini, giovani e anziani che vivano in Europa.
Dronezine segue con apprensione e preoccupazione l’uso bellico dei droni, che dovrebbero servire a migliorare la vita di tutti e salvare le persone in difficoltà, non diventare strumenti di distruzione. Anche per questo, ha donato 1.000 euro alla Croce Rossa Italiana per aiutare i profughi nella emergenza ucraina.
Molte notizie, molti video e foto che citeremo in questo articolo non possono essere verificati, data la narrazione propagandistica presente su entrambi i fronti sia Russo sia Ucraino. Tuttavia cercheremo di fare del nostro meglio citando le fonti da cui riportiamo le notizie.

Drone stealth “Punisher” usato dall’Ucraina
15 Febbraio – “La forza operativa speciale dell’UCRAINA ieri ha mostrato la potenza di fuoco letale dei suoi droni stealth “Punisher”. Decine di veicoli elettrici “non rilevabili” attendono gli invasori russi dopo essere stati affinati per sei anni da ingegneri militari. “ – Prodotto dalla Ucraina DAE Dynamics, si tratta di un drone ad ala fissa di dimensioni ridotte con una apertura alare di circa 3 metri e una autonomia di diverse ore con un raggio di azione di 30 miglia.

Il drone Punisher può trasportare sino a 3 bombe e vola affiancato ad un drone ancora più piccolo che gli permette di rilevare i bersagli sui quali sganciare gli ordini bellici. – Fonte The Sun in questo articolo
Video of a Russian Mi-24 helicopter getting shot down reportedly from this morning. https://t.co/iCybV7ZjHW pic.twitter.com/NacZbhNGFS
— Rob Lee (@RALee85) March 5, 2022
Drone riprende bombardamenti vicino Bucha
4 Marzo – Un video dei bombardamenti ripresi da un drone amatoriale nei pressi di Bucha.
Drone flight above Bucha battlefield NW of #Kyiv #Ukraine pic.twitter.com/fEGtb81u93
— C4H10FO2P (@markito0171) March 4, 2022
5 Marzo – “Le riprese devono essere state registrate da un drone (possibilmente un tipo a quattro rotori come la serie DJI), con una sorta di filtro di miglioramento HDR (possibilmente applicato in fase di post-elaborazione) che spiegherebbe i colori estremamente vividi. Probabilmente il drone stava puntando nella giusta direzione al momento giusto perché veniva utilizzato per individuare i movimenti delle forze russe o semplicemente perché l’operatore remoto aveva sentito il rumore dell’elicottero.” – Così riporta l’articolo su The Aviatonist

Drone riprende civile ucciso da arma da fuoco
7 Marzo – Un drone ha filmato a pochi chilometri a ovest di Kiev come un civile è stato ucciso a colpi di arma da fuoco da soldati apparentemente russi.
#Putin spricht von einer Spezialaktion in der #Ukraine, die sich nicht gegen Zivilisten richte. Eine Drohne filmte allerdings wenige Kilometer westlich von Kiew, wie ein Zivilist von offenbar russischen Soldaten erschossen wird. #ZDFfrontal exklusiv, mehr zum Krieg 21.15 Uhr @ZDF pic.twitter.com/1FDdD7v9Ww
— frontal (@ZDFfrontal) March 15, 2022
Video: la colonna corazzata russa colpita dall’artiglieria
9 Marzo – Riprese effettuate con i droni della colonna corazzata russa che viene colpita dall’artiglieria e si ritira a nord-ovest
Drone militare russo sopra Mariupol
9 Marzo – Riprese aeree da un drone militare russo nei pressi di Mariupol
Fighting in Mariupol footage from Russian UAV ZALA 421-08.
Boje v Mariupole, zábery z ruského dronu ZALA 421-08. #Mariupol #UkraineRussiaWar #VojnaNaUkrajine pic.twitter.com/w6DzkOKM2t
— OSINTCentralEurope (@EuropeOsint) March 9, 2022
Drone militare di schianta al suolo a Zagabria
11 Marzo – “Il velivolo a guida remota è arrivato dalla zona di guerra in Ucraina, come confermato dal primo ministro croato Andrej Plenković, e dovrebbe trattarsi di un Tu-141 , un drone da ricognizione di produzione sovietica e utilizzato dall’esercito ucraino. Non è escluso che la tipologia di drone, la cui produzione è iniziata nel 1979, possa essere ancora in uso alla Russia” – Questo è quanto è viene scritto sulle pagine online de Il Fatto Quotidiano.

Dubbi su DJI Aeroscope usato dall’Ucraina
12 Marzo – Dato l’alto numero di droni commerciali nei cieli ucraini, non mancano le polemiche che investono il produttore asiatico DJI che ha immesso sul commercio un sistema denominato Aeroscope che permette di tracciare i droni del produttore, identificando anche la posizione del pilota.
“DJI sabota Aeroscope in Ucraina? Il rivenditore DJI Taras Troiak , con sede a Kiev, afferma di non essere del tutto sicuro della posizione di DJI e afferma che il più grande produttore di droni del mondo potrebbe sabotare intenzionalmente i sistemi DJI Aeroscope in Ucraina.
Le sue affermazioni trovano eco in un lungo post su Twitter di @vshymansky che dice:
Secondo recenti rapporti dall’Ucraina, il produttore cinese di droni DJI ha limitato le capacità della sua tecnologia “Aeroscope” per l’esercito ucraino, offrendo un vantaggio significativo nella ricognizione aerea agli invasori russi. – Lo si legge su DroneXL in questo articolo.

Drone russo abbattuto?
12 Marzo – “Nella zona di Oshchadbank nel quartiere Podil in fiamme. Alcune immagini mostrano un drone russo a terra probabilmente dopo essere stato colpito dalla contraerea ucraina.” – Fonte Open Online in questo articolo.
Droni kamikaze russi Kub e Lancet
14 Marzo – “Mosca lancia i droni ‘kamikaze’: ecco come funzionano – I droni ‘kamikaze’ russi tipo Kub e Lancet, più correttamente noti come loitering munitions, vengono attivamente impiegati nella guerra in Ucraina.
La Russia, come altri Stati, sta sviluppando e ha sviluppato questo particolare tipo di armamento che può essere utilizzato singolarmente o a ‘sciami’ per distruggere bersagli come trincee, mezzi, batterie di artiglieria e concentramenti di truppe. I principali droni ‘kamikaze’ che Mosca ha nei suoi arsenali sono il Kub e il Lancet. Entrambi sono stati sviluppati dalla Zala Aero Group, una divisione della celeberrima Kalashinkov, che fabbrica il noto fucile d’assalto utilizzato da decenni nei conflitti sparsi per il mondo.” – Così viene riportato da Il Giornale in questo articolo.

Droni Nato decollano da Sigonella verso l’Ucraina
14 Marzo – “Sigonella, ore 11,40 di sabato mattina. Dalla base aerea decolla un “Northrop Grumman Rq-4b Global Hawk”, uno dei droni-spia della flotta della Nato in Sicilia dal 2013. Scopo: nuova missione top secret di sorveglianza del territorio ucraino. Prima di tornare alla base il velivolo pilotato da remoto ha percorso i cieli del confine tra Ucraina” – lo riporta un articolo de Il Fatto Quotidiano.

Video di Mariupol dopo i bombardamenti
14 Marzo – “MARIUPOL IN FUOCO. Nel fuoco, nel fumo e nella distruzione.
Ecco come appare Mariupol dal cielo oggi. È da questa primavera, aperta al cielo nemico, le bombe aeree volano 24 ore su 24 verso la bellissima cittadina di mare.”
МАРІУПОЛЬ У ВОГНІ
У вогні, диму та руйнуваннях.
Так сьогодні виглядає Маріуполь з неба. Саме з цього весняного, відкритого для ворога неба цілодобово летять авіабомби на колись красиве приморське місто.Зупинити ворожих пілотів може тільки смерть. pic.twitter.com/lwKEsc5Lzx
— ⚡️Спутник News АТО 🇺🇦 (@SputnikATO) March 14, 2022
Drone russo abbattuto dalle forze Nato
15 Marzo – “Un drone russo è stato abbattuto dalle forze Nato dopo aver varcato il confine ucraino e aver sorvolato la Polonia. Secondo l’aviazione di Kiev, il velivolo senza pilota stava monitorando il territorio intorno a Yavoriv, città ucraina vicina a Leopoli colpita dai bombardamenti.
Secondo l’Ucraina, si tratterebbe di una provocazione di Putin alla Nato, che finora non è mai intervenuta attivamente nella guerra, ma ha avvertito più volte che risponderà se la Russia si muoverà anche su Paesi membri, tra cui la Polonia. Un’eventualità che a Varsavia temono, tanto che alcuni lanciamissili Patriot americani sono stati posizionati in un aeroporto a 80 chilometri dal confine con l’Ucraina. ” – Lo riporta il Gazzettino in questo articolo.

Droni di fabbricazione turca Bayraktar
16 Marzo – “Droni BAYRAKTAR – Sono di fabbricazione turca i droni telecomandati Bayraktar TB2, grazie a cui Kiev è riuscita a neutralizzare molti tank russi. Entrati in servizio nel 2009, vengono considerati particolarmente efficaci perché più agili e veloci di molte delle armi più diffuse.
Costano anche molto meno di simili strumenti prodotti da altri Paesi, con un prezzo che – riporta il Corriere della Sera – si aggira intorno ai 10 milioni di dollari “ – Lo scrive Sky TG24 in questo pezzo.

Il ruolo di DJI Aeroscope
16 Marzo – Il vice primo ministro ucraino Mykhailo Fedorov e ministro della Trasformazione Digitale, pone una serie di interrogativi sui droni civili DJI e il sistema Aeroscope utilizzati nella guerra tra Russia e Ucraina affermando tra le altre cose che molti missili sono guidati dai droni DJI.
In 21 days of the war, russian troops has already killed 100 Ukrainian children. they are using DJI products in order to navigate their missile. @DJIGlobal are you sure you want to be a partner in these murders? Block your products that are helping russia to kill the Ukrainians! pic.twitter.com/4HJcTXFxoY
— Mykhailo Fedorov (@FedorovMykhailo) March 16, 2022
16 Marzo – Non si fa attendere la risposta con un tweet dall’account globale DJI che afferma che i prodotti DJI sono realizzati per un uso civile e non militare. La remote identification insita in ogni drone per essere visualizzati dal sistema Aeroscope, non è disabilitabile.
Inoltre dichiarano che non hanno la possibilità di identificare il pilota e la sua posizione senza che lo stesso ne abbia dato il consenso.
Per ultimo, ma non meno importante, viene ammesso che se il governo ucraino richiederà formalmente il geofencing per i suoi cieli, DJI ne implementerà tali restrizioni. Ma si legge anche che se il drone non è connesso a internet o il suo firmware aggiornato, tali limitazioni non possono funzionare.
— DJI (@DJIGlobal) March 16, 2022
Usa invia droni kamikaze Switchblade all’Ucraina
5 Aprile – Gli USA sempre più coinvolti indirettamente nel conflitto, per mezzo dell’invio di un pacchetto di assistenza all’Ucraina del valore di 800 milioni di dollari, che include numerose armi per fronteggiare l’esercito russo. Tra queste, come riporta il Dailymail, spicca il nome di due modelli di drone suicida, Switchblade 300 e 600, che sono rispettivamente progettati per colpire a distanza persone all’aperto e carri armati.
La mappa delle notizie sul conflitto russo-ucraino
Molte informazioni sono state raccolte dai principali motori di ricerca. Alcuni video e Tweet provengono da un gruppo di ricerca internazionale che si basa sul OSINT (Open Source Intelligence, sistema di investigazioni basato su fonti aperte), che ha creato una mappa geo-localizzata e con marcatura temporale, visitabile a questo link:
https://maphub.net/Cen4infoRes/russian-ukraine-monitor





