Nonostante le misure adottate finora per il controllo della loro popolazione, il numero di wallaby in Nuova Zelanda, specialmente sull’isola sud, continua ad aumentare. Ecco perché il Consiglio Regionale dell’Otago ha scelto di intraprendere una nuova strategia e di puntare anche sull’uso dei droni.
Il periodo sul calendario è infatti particolarmente favorevole a questa soluzione, in quanto ci troviamo nell’emisfero australe dove è inverno, stagione che rende più complicate le operazioni di controllo sul campo e al tempo stesso offre le condizioni ideali per procedere al rilevamento degli esemplari di questa specie infestante utilizzando elicotteri e droni con termocamere. Tempo fa abbiamo visto una soluzione simile adottata dal Parco Nazionale delle Galapagos per liberare le isole dai ratti invasivi.
I wallaby sono dei marsupiali di taglia più piccola dei canguri, introdotti in Nuova Zelanda verso la fine del 1800 come bersagli per la caccia ricreativa. Nell’arco di circa 150 anni, però, a causa dell’assenza di predatori naturali nelle isole neo zelandesi la loro popolazione è rapidamente cresciuta fino al punto di essere fuori controllo, al punto da arrecare importanti danni all’ambiente, impoverendo il sottobosco forestale e impedendo la rigenerazione delle foreste autoctone, competendo con il bestiame per il cibo, sporcando i pascoli e danneggiando le colture agricole e le recinzioni.

Una storia, insomma, che per tantissimi aspetti ricalca insomma il paradigma di tante infauste azioni dell’uomo che oggi sconvolgono l’equilibrio ambientale, come se già gli effetti del cambiamento climatico non fossero abbastanza.
Libby Caldwell, responsabile dell’attuazione ambientale del Consiglio regionale di Otago, ha spiegato che secondo alcune stime il vantaggio economico dell’eradicazione dei wallaby per l’Isola del Sud corrisponderebbe a oltre 23,5 milioni di dollari all’anno, ma se non si intervenisse subito il costo per l’economia potrebbe salire a circa 67 milioni di dollari in 10 anni.
Ecco perché nel corso degli ultimi anni sono nati in tutta la nazione degli speciali programmi di contenimento del numero di wallaby che vengono abbattuti anche grazie all’intervento di diverse squadre di cacciatori, messi sulle tracce dei marsupiali non solo dagli avvistamenti segnalati dai cittadini, ma ora dalle coordinate inviate dai droni.




