Droni: Pubblicato l’Emendamento di Capodanno. Ma in concreto non cambia nulla

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Tanto tuonò che piovve. Alla fine l’annunciatissimo Emendamento di Capodanno al regolamento per i SAPR è poca cosa. Anzi, praticamente nulla.

Nulla di fatto, o quasi, nell’Emendamento 2 al regolamento ENAC sui mezzi aerei a controllo remoto. Le modifiche più attese, quelle che riguardano le Organizzazioni di Consulenza sono state regolamentate a colpi di circolari, per la altrettanto attesa riduzione del peso massimo dei SAPR inoffensivi a 250 grammi se ne parlerà con il prossimo regolamento EASA, la classificazione dei droni da 4 kg resta solo nella LIC 15 e non etra nel regolamento, alla fine l’Authority cambia poco o nulla: le uniche variazioni, inevitabili, marginali e del tutto superflue riguardano le norme transitorie: in altre parole, la scontata proroga al 30 giugno 2017 per la conversione dei vecchi “patentini” che era ampiamente nota.

In aggiunta, si è colta l’occasione per ampliare il comma 2 dell’art. 29 “Comunicazioni di eventi e indagini“, per individuare in ENAC il soggetto che ha la responsabilità di effettuare le indagini a seguito di incidenti e inconvenienti gravi per SAPR (Sapr, NON aeromodelli, che non devono comunicare niente a nessuno)  di massa operativa al decollo inferiore a 25 kg. evabbé. A pensar male si fa peccato (ma talvolta ci si piglia, come diceva Andreotti), ma nessuno mi toglie dalla testa una fantasia, e cioè che ANSV (l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo) abbia detto a ENAC qualcosa tipo “Cara collega, io non ci penso nemmeno a mettere tempo, personale e soldi a indagare sui droni che si rompono, se proprio ci tieni fallo tu”. Oh, un’idea che è solo frutto del mio animo malvagio, neh?

Per chi volesse togliersi lo sfizio, ecco il documento ufficiale sul sito ENAC

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