Anche l’Inghilterra pronta a finanziare la consegna di sangue via drone di Zipline

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Era stata soprattutto UPS, a maggio, a far parlare di sé in virtù del finanziamento di 800 mila dollari nel progetto di Zipline, che utilizza i droni per trasportare sangue e farmaci di prima necessità alle popolazioni bisognose in Africa.

A quanto pare, il progetto umanitario della startup della Silicon Valley è così promettente da convincere anche il governo inglese, visto che il Dipartimento per lo Sviluppo Internazionale ha dichiarato di essere pronto a finanziare il progetto in Tanzania (anche se non sono ancora state rese ufficiali informazioni sulle cifre). In Inghilterra stimano che l’uso del drone per trasporto di sangue e forniture mediche da Dodoma, capitale della Tanzania, potrebbe significare un risparmio di 58mila dollari l’anno rispetto all’uso di automobili o motociclette. Se l’aspetto economico è significativo, quello umanitario è determinante, dal momento che i droni potranno fornire sangue e medicinali di prima necessità per oltre 50mila neonati l’anno, portando gli attuali 110 minuti di tempo impiegati dai tradizionali trasporti fino a 19 minuti. Un miglioramento che per molte madri e bambini può fare la differenza tra la vita e la morte.

I droni Zipline sono ad ala fissa, struttura che permette loro di avere maggiore autonomia (e quindi superiore raggio d’azione) rispetto ai multicotteri. L’aspetto negativo del confronto è che i droni ad ala fissa hanno bisogno di più spazio per atterrare, sono meno precisi nel farlo, e non possono decollare se non lanciati, per questo operano abbassandosi a 5 metri di altezza in prossimità del traguardo, per sganciare in sicurezza il pacco in consegna e poi riprendere quota.

Per avere un’idea del progetto di Zipline che verrà presto finanziato anche dal governo di sua maestà, basta guardare questo video che presenta l’operato di Zipline in Ruanda:

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