Lily comincia a rifondere i clienti, ma potrebbero arrivare guai giudiziari

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Secondo Forbes, diverse persone che hanno preordinato il drone Lily ( che non entrerà mai in produzione) sono stati già rimborsati dalla startup americana. Ma ci sono voci di un procedimento penale in arrivo.

Una buona notizia riguarda i consumatori, quell’esercito di 60 mila persone che hanno preordinato il drone Lily incantati dalle promesse del video promozionale. Molti di loro hanno già visto apparire il rimborso sul conto corrente, altri hanno ricevuto rassicurazioni sul fatto che i fondi sono in arrivo, stando a quello che Forbes riporta di aver letto dal gruppo privato Facebook dei clienti di Lily Robotics. D’altronde, l’azienda americana ha sempre detto che i soldi dei preordini non sarebbero stati usati per far funzionare la struttura ma sarebbero stati lasciati intatti fino alla consegna delle macchine.

La bruta notizia, stavolta per Lily stessa, è che  ci sono voci, riporta sempre Forbes, di un’inchiesta penale (criminal investigation nell’originale inglese) nei confroti della startup. Nessuno conferma, ma nemmeno smentisce: né Lily né il pubblico ministero di San Francisco, interpellati dalla rivista americana. La fonte, anonima, viene dall’interno di Lily Robotics e parla di una visita della polizia negli uffici dell’azienda.

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