Nuova Zelanda pronta al suo primo volo BLOS con un drone

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Il 2017 sembra essersi aperto all’insegna (anche) dei test dei droni nei voli BLOS, visto che solo pochi giorni fa avevamo parlato del nuovo record di miglia stabilito in Nevada in questa modalità. Questa volta invece la notizia arriva dall’altra parte del  mondo, e più precisamente dalla Nuova Zelanda, dove l’azienda Transpower ha annunciato che si occuperà di condurre il primo volo nazionale in condizioni BLOS usando un RPAS (Remotely Piloted Aircraft System).

Il drone verrà utilizzato per ispezionare torri e linee di trasmissione elettrica nell’area della catena montuosa delle Rimutaka Ranges, una zona situata a nord della capitale Wellington e difficilmente accessibile. La Civil Aviation Authority (l’equivalente della nostra ENAC), ossia l’autorità normativa dell’aviazione civile che ha competenza in UK e nei reami del Commonwealth, ha da poco aggiornato con maggiore elasticità il quadro normativo relativo a questo genere di voli, permettendo quindi al drone della Transpower di avvicinarsi maggiormente alle torri e alle linee di trasmissione durante la sua missione.

Stephen Jay, General Manager Grid Development la considera una pietra miliare verso l’uso appropriato ed efficiente delle nuove tecnologie. “Abbiamo lavorato a stretto contatto con la CAA per testare i voli dei droni vicino alle torri e alle linee elettriche, e i test hanno evidenziato come la giusta combinazione di droni ed elicotteri possa aiutarci a raggiungere considerevoli efficienze nell’ispezione e manutenzione della rete elettrica nazionale. Ci sono anche benefici di sicurezza e per l’ambiente, ad esempio sappiamo che le ispezioni con elicotteri possono arrecare fastidio a chi vive nelle vicinanze, per cui siamo costantemente alla ricerca di luoghi dove far volare i droni, che risultano meno invasivi” ha detto.

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