Anche i droni in campo per la sicurezza del prossimo G7 a Taormina

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La collaborazione tra i droni e le forze dell’ordine si fa sempre più stretta e costante, al punto che ormai sono entrati a far parte in pianta stabile della dotazione di poliziotti e carabinieri. Rivelatisi fondamentali nelle operazioni di soccorso ai tempi del terremoto, utilissimi nelle operazioni di caccia all’uomo come nel caso di Igor, il killer di Budrio, e ora impiegati nelle attività di sorveglianza, come ad esempio in previsione del prossimo G7 che si terrà i prossimi 26 e 27 maggio nelle città sicule di Taormina e Giardini Naxos, evento al quale parteciperanno i leader nazionali di Italia, Francia, Germania, Regno Unito, Usa, Canada e Giappone.

Per l’occasione, il piano sicurezza prevederà la sospensione della regolare attività didattica dal 25 al 27 maggio con la conseguente chiusura delle scuole delle città ospitanti, oltre a una serie di attività di controllo che includeranno anche l’uso di droni, come già avvenuto in occasione del recente incontro dei Ministri degli esteri del G7 a Lucca .

I Carabinieri si serviranno di drone FlyTop, già utilizzato per il controllo delle linee elettriche aeree. Grazie alle telecamere termiche con cui è equipaggiato, gli addetti speciali dell’Arma controlleranno a distanza il sito che ospiterà il meeting. Ma sarà presente anche la Polizia di Stato, con un suo drone, più agile e veloce, che si dedicherà ai controlli più dettagliati.

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