Recensione drone Tekk Fury

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Il quadricottero Fury, si nota per il carrello consistente e le generose plastiche che servono a proteggere dai contatti accidentali le eliche. Radio e drone hanno gli stessi colori nero e azzurro.  I motori sono a spazzole con riduttori di giri e la cosa  gli conferisce una certa rumorosità.

Importato da MT Distribution per la linea Tekk, il drone Fury ha una autonomia di 7 minuti. che diventano 14 grazie alla doppia batteria in dotazione
Un raggio di soli 300 metri che però sono più che sufficienti per questo drone dotato di radiocomando con supporto plastico per il proprio smartphone, grazie al quale si potranno ricevere in diretta le immagini e il video trasmesso dalla telecamera HD a 720p.


La camera con forma rotonda montata a bordo del Fury è ammortizzata con alcuni gommini anti vibranti e il flusso video arriva sui canali digitali del WiFi.
Una funzione sicuramente comoda è data dalla possibilità di muovere la camera sia sul tilt sia sul roll, grazie ai comandi manuali impartiti dal radiocomando.
Il drone fury, misura 36 x 36 centimetri, e pesa davvero poco quindi nonostante i motori a spazzole si dimostra abbastanza reattivo e in grado di combattere il vento molto sostenuto che durante la prova ci ha  infastidito.

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Offre le seguenti modalità features e modi di volo:
Headless mode, per poterlo pilotare ignorando la disposizione della poppa e della prua:
Altitude Hold, con l’uso di un barometro interno, il drone mantiene la stessa posizione in altezza
Flip a 360°, schiacciando un determinato tasto del radiocomando, sarà possibile vedere una rotazione acrobatica (flip) del drone in maniera automatica
One Key Return, premendo un bottone sulla radio il drone ritorna più o meno nella posizione di partenza (funzione che senza GPS e come spiegato altre volte, è abbastanza inutile e fuorviante)

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Come vola il drone Tekk Fury

Nonostante i motori a spazzole de-moltiplicati e grazie alle 3 modalità di volo: principiante, intermedio ed esperto, il drone Fury risulta sufficientemente reattivo per combattere anche il vento forte e si dimostra piacevolmente maneggevole. Ovviamente per fare qualche ripresa aerea, sarà meglio usarlo nella modalità principiante e muoversi con molta tranquillità.
La camera si può orientare sia a terra sia in volo, grazie ai due  servocomandi installati nei pressi della stessa. Non è stabilizzata meccanicamente, ma ammortizzata con una serie di gommini anti vibranti e la registrazione avviene solo sullo smartphone.
Non ci sono piaciuti i fili di alimentazione, molto visibili, e a nostro avviso facilmente rompibili con una semplice disattenzione.

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Il prezzo per il drone Fury, è di euro 179,90. Cifra con la quale si ottiene un drone che possiede la peculiarità di muovere la camera remotamente, ha un buon controllo di volo e costa il giusto. L’autonomia di volo non è eccessiva, ma si raddoppia facilmente con la seconda batteria compresa nella confezione.

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