Travolto dalle critiche, il Canada fa marcia indietro sulle regole per i droni

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Rapida marcia indietro di Transport Canada, l’equivalente del nostro Ministero dei Trasporti, che travolto dalle critiche rilassa (e di precchio) le regole per i piccoli droni appena presentata.

Vittoria su tutta la linea degli appassionati e i professionisti del volo unmanned in Canada. Sono passate poche settimane dall’ingiustificato giro di vite sull’uso dei droni ricreativi e professionali, e già le autorità si rimangiano quasi tutto. Il risultato è che ora i droni canadesi possono volare più vicino a persone, veicoli ed aeroporti di quanto abbiano mai potuto fare finora: in particolare,

  • I droni ricreativi ora possono volare a 5,5 km dagli aroporti e 1,8 km dagli eliporti, mentre prima erano 9 km rispetto agli uni e gli altri (in Italia, lo ricordiamo, sono 5 km, ma fuori dalle CTR)
  • I droni ricreativi che pesano meno di un chilo (per esempio Spark e Mavic) possono avvicinarsi a 30 metri dalle persone, veicoli e imbarcazioni, il limite precedente era 75 metri, che resta per i droni oltre un chilo (come i Phantom, per esempio)
  • Cadono tutte le limitazioni di distanza rispetto ad animali e costruzioni
  • Unica norma più restrittiva, i droni devono stare a 9 km di distanza da ogni disastro naturale (prima il limite riguardava solo gli incendi boschivi).

Insomma, una ventata di buonsenso soffia dal Circolo polare. Speriamo che ò’aria fresca arrivi anche da noi.

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