Si può essere eroi sparando alla gente con un drone?

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I piloti di droni militari inglesi potranno ricevere medaglie, anche se la guerra che combattono è particolarmente comoda: nessun rischio personale, e via a lanciare razzi sulla gente (troppo spesso fuori bersaglio, mietendo vittime innocenti) rimanendo al sicuro a migliaia di chilometri dal fronte.

Il Segretario di Stato inglese sir Michael Fallon apre ai piloti di droni militari britannici la possibilità di essere decorati per le azioni di guerra, cambiando le regole attuali che prevedono che per essere eroi bisogna essere effettivamente esposti al pericolo. A suo dire, un ripensamento è ormai indispensabile vito che il su Paese sta puntando sempre di più sui droni per le azioni militari.

Un cambiamento annunciato durante una visita in Iraq: “Gli equipaggiamenti bellici stanno cambiando, portando nuove sfide: non solo su come combattiamo (lui no di sicuro, ndr) ma anche come riconosciamo il valore e supportiamo coloro che servono il Paese. Questo è il motivo per cui dobbiamo studiare come dare riconoscimenti sotto forma di medaglie a coloro che danno un contributo vitale all’operazione Shader (le operazioni inglesi in Iraq e Siria) fuori dal campo di battaglia, ai piloti dei Reaper che prendono decisioni da cui dipende la vita e la morte delle persone a coloro che scovano i bersagli e fan sì che i nostri aerei possano colpire l’Isis”.

 

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