DJI pronta a sfornare la app che rispetta la privacy degli operatori di droni

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Il leader mondale costruttore di droni professionali, prosumer e consumer DJI Innovation, è stata recentemente accusata dall’Esercito Statunitense di essere troppo invadente e spiona nei confronti dei voli effettuati dagli operatori.

In un prima nota emessa dallo Stato Maggiore USA agli inizi di agosto, viene evidenziato come ci sia il timore che i dati delle missioni di volo possano essere inviati presso i server cinesi.
Preoccupazione subito recepita dai vertici di DJI che dopo una decina di giorni, rispondono che stanno preparando una modalità di volo che rispetti la privacy dei piloti e operatori.

Il 2 ottobre, sul sito delle news ufficiali del colosso asiatico compare un annuncio nel quale viene presentato il Local Data Mode, ovvero un sistema che blocca il flusso di dati tra la Ground Station di terra e i server DJI, rispettando quindi la privacy di clienti governativi, militari o che necessitano di particolare riservatezza.

“La modalità Dati locali sarà disponibile nel prossimo aggiornamento dell’applicazione DJI Pilot su CrystalSky  e successivamente anche per i dispositivi Android. Quando un operatore attiva la modalità dati locale, l’applicazione interromperà l’invio o la ricezione di dati su Internet. Ciò aggiunge un ulteriore livello di sicurezza per gli operatori di voli che implicano infrastrutture critiche, progetti governativi o altre missioni sensibili” – si legge sulla nota ufficiale

Un passo avanti per non perdere gli ordini degli enti governativi e uno indietro rispetto alla direzione presa precedentemente dal leader asiatico, che anzi, avrebbe messo a disposizione i dati dei voli effettuati in maniera irresponsabili alle autorità investigative  che ne avessero fatta richiesta, come più volte affermato come nel caso del sorvolo dell’aeroporto  israeliano del luglio 2017.
Con buone probabilità la modalità offline sarà riservata a una certa categoria di utenti.

La app DJI PIlot bloccherà quindi tutto il flusso di dati in ingresso e in uscita e t non sarà in grado di rilevare la posizione dell’utente e di mostrare le mappe online e persino le NoFlyZone
Non notificherà gli aggiornamenti del software della applicazione e del firmware del drone, ma continuerà a registrare sul velivolo a pilotaggio remoto I dati telemetrici quali altitudine,  distanza e velocità.

Gli operatori abilitati, potranno abilitare o disabilitare la modalità Dati Locali, per mezzo di una password tappando sulla App DJI Pilot alla voce Attiva modalità LDM.

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