Recensione e prova in volo del drone GoPro Karma

0

Dopo le sfortunate vicende che hanno colpito i giorni successivi immediatamente dopo il primo grande lancio ufficiale del drone  Karma e che hanno costretto  Nick Woodman, ceo di GoPro a ritirare dal mercato il suo “supporto aereo per le camere GoPro Hero”; finalmente siamo riusciti a provare sul serio questo quadricottero di generose dimensioni e le impressioni generali sono positive.
Anzi diciamo di più le prime prove le abbiamo effettuate di venerdi 17 e anche quelle si sono concluse con soddisfazione. Passiamo quindi alla recensione completa delle nostre imparziali impressioni, che come di consueto, non condizionate da fattori esterni o esigenze commerciali.

Recensione del drone GoPro Karma

Il quadricottero Karma, come da dati di targa, ha queste specifiche tecniche:
Dimensioni mm 303×411 altezza mm 117 circa.  Peso 1 kg.
Autonomia dichiarata di circa 20 minuti, velocità massima di crociera 36 km/h
Eliche con diametro di 10 pollici.
Distanza del controller circa 1km. Frequenza di lavoro 2,4Ghz

Drone GoPro Karma, il prezzo

Il drone che porta in alto le action cam più blasonate degli ultimi 5 anni, ci è stato fornito per la prova dal un rivenditore italiano che si chiama Gocamera.it. Sul suo sito si possono trovare i seguenti prezzi del drone GoPro Karma che variano a seconda della configurazione acquistata.
Solo il drone Karma costa euro 999,99
Il drone Karma con GoPro Hero5 costa euro 1399,99
Il drone Karma con GoPro Hero6 costa euro 1499,99
La versione da noi testata era comprensiva di una GoPro Hero6 Black dal costo di listino di euro  569,00.

Ciò che si acquista con un drone Karma. Da notare anche il bastone manuale nel quale inserire il gimbal portacamera del drone

Cosa c’è nella scatola, anzi nella valigia del drone Karma

Aperto la borsa/zainetto nera, molto ben rifinita esternamente e con il marchio GoPro in sovra impressione esterna, si vede come il Karma sia un drone di dimensioni non imponenti, ma certamente fuori standard rispetto agli altri selfie droni ai quali siamo abituati.
Da primo acchito ci piace molto il radiocomando, sembra un beauty case da donna, morbido e robusto allo stesso tempo, di una materiale gommoso che ne rafforza il grip. Una volta aperto, si trova uno schermo da 5 pollici nella parte superiore e al di sotto, i due stick di comando, leggermente affossati per non sbattere sul LCD quando chiuso.

Video del primo unboxing e montaggio delle eliche. 

In fase di inserimento della camera GoPro Hero6 Black edition, gentilmente messa a disposizione anch’essa da GoCamera.it  all’interno della slitta del gimbal, ci siamo accorti, nonostante la lettura del succinto manuale, che non è ben chiaro come rimuovere lo sportellino laterale che sembra voglia solamente basculare in alto e in basso. In effetti, per rimuovere lo sportello, bisogna rifarsi alla lettura del manuale della GoPro Hero6 oppure seguire le istruzioni trovate su Youtube. E infatti capiamo che dopo averlo sollevato, bisogna tirarlo verso il basso al fine di rimuoverlo dal proprio incastro.

La carica delle batterie del drone, del radiocomando e della camera GoPro avviene tramite un unico alimentatore switching di grandi dimensioni. L’indicazione della carica è segnata direttamente dai dispositivi messi in carica: batterie del karma, Radiocomando o Karma Grip. Una volta terminata la carica, tutto si spegne ed è necessario cliccare sul piccolo bottone di fianco alla serie di led bianchi presenti sia sul pacco batterie sia sul bordo esterno del radiocomando del Karma per controllare che i led siano tutti accesi.
La GoPro, la radio e il Karma Grip integrano una presa di ricarica USB type C.

Decollo e atterraggio automatico, anche con Return To Home in caso di batterie scariche

Il tasto centrale del radiocomando, circondato da una linea di colore verde illuminata da un led, permette sia di decollare in modo totalmente automatico, sia l’atterraggio sul posto. Dopo aver schiacciato il bottone e averlo tenuto nella stessa posizione per circa 3 secondi, si ode un count down scandito da una voce femminile in italiano proveniente dall’altoparlante della radio, e contestualmente si può osservare una bella grafica visibile sul display LCD.
Il take off e il landing, avvengono in maniera molto decisa, come oramai abitudine anche di altri droni di altri produttori. All’inizio spiazza un pochino, specialmente il decollo, ma poi ci si fa l’abitudine.

Video del Return To Home causa batteria scarica

Le funzioni di volo avanzate del drone GoPro Karma: Dronie, CableCam e Follow Me

Abbiamo testato quasi tutte le funzioni di volo automatico presenti nella app di controllo del drone GoPro Karma e funzionano tutte in maniera egregia. La funzione Dronie, forse la più gettonata e conosciuta do videomaker professionali e amatoriali. Permette di partire da una inquadratura ravvicinata del soggetto allontanandosi e indietreggiando aumentando la quota in diagonale, creando un gradevole effetto cinematografico.

Video della funzione Dronie eseguita con il drone GoPro Karma

La funzione Cable Cam, permette di registrare dei waypoint durante un percorso, non necessariamente in linea retta come farebbe supporre il nome della funzione. Dopodiché, tappando sul display sul tasto Play, il tragitto viene eseguito più e più volte, avanti e indietro come se si trattasse di una camera sospesa ad un filo. E’ possibile variare la velocità di esecuzione ed è possibile utilizzare questa funzione per creare una serie di riprese costanti e precise durante la sessione di volo. Se si interrompe la funzione. si dovranno inserire nuovamente i punti.

Il radiocomando con display integrato, il pezzo forte del sistema

Come già detto molto accattivante come linea e come dimensioni. la radio di controllo con display integrato touch screen, racchiude al suo interno anche la app di controllo del drone GoPro Karma. Esteticamente gradevole, non troppo grande, ma nemmeno minuscoloa la radio diventa operativa dopo una manciata di secondi. Il display è sufficientemente illuminato e visibile anche da angolazioni molto spinte. Anche sotto il sole intenso di si vede ancora bene.


Gli stick incassati all’interno di una piccola gola, per evitare che danneggino lo schermo durante la chiusura, sono gradevoli e gommosi, ma permettono un pilotaggio solo a pollici e non a pulpito, coma siamo abituati. Tuttavia, considerando il tipo di volo, non è un grande sacrificio abituarsi a questa modalità di pilotaggio.
Le dimensioni dello schermo touch sono di circa 5 pollici, non troppo e non troppo poco. La fluidità delle immagini è discreta, anzi quasi nessun lag. In alcune posizioni, tenendo la radio in diagonale o rivolta di schiena rispetto al volo del drone Karma, si è perso il segnale e dopo qualche secondo il GoPro Karma ha iniziato la procedura di Return To Home. Procedura che si può interrompere in qualsiasi momento.

App di controllo integrata, promossa a pieni voti

La applicazione pre installata sul radiocomando si può gestire tramite il comodo schermo touch. Selezionabile anche la lingua italiana, molto semplice e facilmente comprensibile anche senza leggere i manuali. L’audio vocale oltre al conto alla rovescia stile cinema, aiuta le fasi di decollo e atterraggio scandendo i secondi a disposizione. Le funzioni avanzate, che verranno descritte più avanti nell’articolo sono facilmente attivabili. Presenti ovviamente anche le configurazioni per la telecamera, sia nella gestione dei video sia delle foto.
E’ disponibile gratuitamente sia per Android sia per iOS, anche la app GoPro Passenger che fornisce una comoda visione a un ipotetico passeggero virtuale, del panorama sorvolato dal Karma. Abbinamento, attivabile da radiocomando.

Come vola il drone GoPro Karma

Una volta eseguito il decollo in automatico, seguendo le istruzioni vocali e grafiche sullo schermo del radiocomando e restando impassibili alla prima importante “smotorata”, che solleva il drone sino a circa 1 metro da terra, è possibile prendere i comandi degli stick e portarlo dolcemente a spasso per il cielo. I motori sono ben dimensionati, ma il peso del karma e il passo grande delle eliche non gli conferiscono certo grandi doti di agilità. Caratteristica di certo non necessaria per un drone da selfie aerei di alta qualità o riprese semi professionali garantite dalla GoPro Hero4/5/6. E’ possibile selezionare la modalità Sport, che gli conferisci un minimo di brio in più, utile più che altro per riprese dinamiche con soggetti in movimento veloce, non certo per battere record di velocità.
La fase di frenata, dopo aver compiuto un movimento traslato, è abbastanza dolce e non brusca come in altri oggetti volanti suoi concorrenti. Il video registrato  non mostra mai, questi movimenti repentini.
Il gimbal stabilizza bene l’installazione della camera anteriore e la sua distanza dal corpo del Karma, gli permette di non inquadrare mai le eliche anteriori.

Video come esegue la stabilizzazione il GoPro Karma

Sensori anti collisione, una grossa mancanza

Siamo oramai abituati molto bene, quasi tutti i droni prosumer o consumer anche di fascia media, incorporano almeno i sensori frontali anti collisione. Salendo con il prezzo, tali sensori funzionane meglio e sono anche sui fianchi. considerando la serie di automatismi e funzioni di ripresa automatica, presenti nei doni moderni, citiamo il follow me ad esempio che potrebbe essere realizzato seguendo la posizione del radiocomando come nel caso del Karma o inquadrando costantemente il soggetto con la telecamera. Usando tale funzione, è necessario essere in una zona molto aperta, ma un ramo un albero o un palo della luce potrebbero interrompere bruscamente la ripresa e danneggiare irrimediabilmente il drone. Nel drone GoPro Karma, tali sensori non ci sono assolutamente, e questa al giorno d’oggi, è una grave mancanza a nostro avviso.

Valutazioni finali, nel complesso siamo soddisfatti

Nel complesso, la cosa che ci ha forse appassionato di meno sono le riprese registrate dalla GoPro Hero6, Non sappiamo se per una mancanza di un corretto settaggio – abbiamo usato le impostazioni di default suggerite per il volo del Karma : 1080p x 50fps – o per un difetto dell’esemplare in nostro possesso o a causa di una certa foschia, sempre presente nonostante le belle giornate invernali. Insomma il risultato è che le riprese risultano troppo chiare e poco contrastate.
Al contrario il drone karma, nonostante tutti i guai iniziali, vola bene è facile, divertente da pilotare anche se forse in proporzione “costicchia” parecchio. Ma bisogna anche considerare il prezzo del Karma Grip, l’accessorio in dotazione che permette di trasformare la action cam in una steady cam manuale, per riprese a terra.

4424 visite

Share.
Commenta:

Segui DronEzine sui social: