HERE produrrà mappe aeree per i droni e con i droni

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Stando a una stima effettuata dal popolare sito di notizie Engadget  negli Stati Uniti sono stati registrati oltre 770.000 proprietari di droni.
Dato che è ulteriormente cresciuto nel corso dell’anno. La Federal Aviation Administration invece ha rilasciato 37.000 certificati per il pilotaggio remoto. L’idea che presto anche le strade del cielo potrebbero essere congestionate, non è poi cosi balzana.

Il tipo di volo dei droni, e in questo caso ci riferiamo sia a quelli civili e professionali sia a quelli ricreativi e personali, è bene o male regolamentato in tutto il mondo dalla varie autorithy nazionali. In ogni caso come risaputo, essi volano a basse quote, ma devono evitare ostacoli e rispettare la privacy dei cittadini.

Se parliamo invece dei droni civili autonomi, che stando alle idee di molti, potrebbero portare notevoli benefici e risparmi di tempo, nelle operazioni di soccorso, ma non solo. Anche in quelle di routine quotidiane, vedi ad esempio il trasporto di medicinali o campioni di sangue da una sede all’altra. Esperimento che è in corso d’opera in Ticino ad esempio.
Durante queste attività di trasporti di piccoli pacchi operando in contesti sia rurali e probabilmente anche urbani, si rende quanto mai necessario dotare i droni di automatismi e sensori che gli permettano di evitare ostacoli improvvisi, ma anche di conoscere a priori quale siano le quote e le direzioni da mantenere,

In sostanza come per le auto i navigatori satellitari, da semplici optional di bordo sono diventati sempre più un accessorio indispensabile per recarsi al lavoro, fare viaggi all’estero o per conoscere la congestione del traffico in una determinata zona, anche per i droni autonomi, potrebbe rendersi necessario avere delle mappe aggiornate sulla situazione dl traffico aereo, ma anche con una fotografia aggiornata degli ostacoli sul proprio cammino.

HERE, azienda che produce da tempo mappe satellitari da usare in auto, ma anche dentro ad applicazioni per il controllo dei droni, si sta accordando con Unifly, un sistema di controllo del traffico aereo UTM.
DJI leader internazionali produttore di droni consumer, ha già da tempo integrato le mappe di Here all’interno della propria applicazione di controllo dei droni DJI Go.

Corridoi di volo e no flyzone per i droni integrati con sistemi UTM

HERE e Unifiy, stando ai loro piani strategici, cercheranno di creare un sistema di mappatura composto da poligoni bidimensionali, riguardante sia le aree rurali che quelle urbane e delimiterà i corridoi di volo e le no-fly zone, come aeroporti, aree residenziali e installazioni governative sensibili. La road map prevede di renderlo disponibile negli Stati Uniti e nell’Europa occidentale entro la fine del 2018.

Mappe aeree in 3D per la navigazioni dei droni e aggiornabili dai droni stessi

Come seconda fase, ci sarà la trasformazione delle mappe aeree in tre dimensioni  in modo da consentire il flusso del traffico dei droni e l’evitamento delle collisioni, come una vera e propria torre di controllo.
Dal momento che i droni sono equipaggiati da sofisticati sensori, potrebbero essi stesse comunicare con i server online e apportare modifiche e cambiamenti alle mappe aeree in 3D.

Edzard Everbeek ceo di HERE, presenterà questa soluzione durante i 4 giorni del CES 2018 a Las Vegas dal 9 al 12 gennaio.

 

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