GoPro getta la spugna, il Karma sarà il suo primo ed ultimo drone

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Avere successo nel mercato dei droni è una missione assai ardua, chiedetelo alle decine di progetti di crowdfunding apparentemente rivoluzionari che sono naufragati nell’ultimo paio d’anni, oppure domandatelo al CEO di 3DRobotics Chris Anderson, la cui azienda solo due anni fa era tra i principali produttori di droni al mondo e in seguito è stata costretta a ripiegare sullo sviluppo di software per sopravvivere.

I droni diventano sempre più prodotti di massa e impongono un margine sempre più infimo di guadagno, mentre quadri normativi diversi da paese a paese danno l’impressione di potersi irrigidire di colpo mandando all’aria i piani di sviluppo aziendali: in uno scenario del genere, fallire è terribilmente umano.

Perseverare però sarebbe altrettanto diabolico, e dopo mesi di aspettative disattese e silenzi imbarazzanti, anche GoPro sembra aver definitivamente gettato la spugna. L’azienda californiana, dopo aver lanciato e ritirato il suo Karma drone per via di problemi tecnici, si è intestardita nel progetto che doveva essere la sua scommessa vincente, coltivando in segreto l’ossessione di riuscire prima o poi a sbancare il mercato. Così il GoPro Karma è stato fixato, migliorato nel software, ed è tornato sugli scaffali, trovando però un panorama tecnologicamente ormai troppo evoluto per ipotizzare anche solo di restare nella scia dei principali competitor.

Così, la sorpresa non diventa più l’ennesimo tentativo di riscossa di GoPro, bensì l’annuncio della sua resa definitiva. In uno dei punti del documento in cui annuncia i risultati preliminari dell’ultimo quadrimestre 2017, l’azienda californiana afferma che:

  • “Sebbene il Karma abbia raggiunto la seconda posizione nella sua fascia di prezzo nel 2017, il prodotto deve affrontare sfide marginali nell’iper competitivo mercato aereo. Inoltre, un quadro normativo ostile in Europa e negli Stati Uniti ridurrà i margini di profitto del mercato nei prossimi anni. Questi fattori rendono il mercato dei droni insostenibile e GoPro uscirà dal mercato dopo che avrà finito di vendere le ultime scorte di karma. GoPro continuerà  a fornire servizi e assistenza ai clienti Karma”.

Così, sebbene le parole sugli scenari del mercato futuro dei droni riportino alla mente le conclusioni della celebre favola della volpe e dell’uva, la buona notizia per GoPro è che forse, dopo l’ennesimo giro di vite e i nuovi licenziamenti annunciati, l’azienda del CEO Nicholas Woodman è pronta a voltare definitivamente pagina, lasciandosi finalmente alle spalle quel capitolo dei droni che negli ultimi tempi si era trasformato da semplice scommessa a una vera e propria dipendenza, in grado di trascinare sul fondo l’intera compagnia.

Anno nuovo, vita nuova“, quindi. È questo lo slogan col quale Woodman punta a convincere i (pochi) investitori che ancora gli danno fiducia del fatto che GoPro tornerà a crescere, ripartendo magari da ciò che sa fare meglio, ossia sviluppare eccellenti prodotti dedicati alle riprese foto e video.

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